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Città di Foligno, Imbimbo si presenta: “Salvamoci, poi facciamo qualcosa di importante”

Pubblicato il 25 Febbraio 2016 17:54 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:18

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Dopo Nuccilli e Volume, ecco Imbimbo. Il nuovo Città di Foligno sta prendendo lentamente forma, nell’arco di una settimana i tifosi hanno visto cambiare non solo il volto della società, ma anche lo staff tecnico. “Non lo conoscevo, ma l’ho scelto in base alle ottime referenze che avevo su di lui. Gli do il benvenuto, e gli faccio un grande in bocca al lupo.” Esordisce così il presidente, lasciando subito la parola al nuovo tecnico, che ostenta subito fiducia nel gruppo: “Credo che si possa fare qualcosa di importante, anche se è molto difficile subentrare, come ho già sperimentato”. Nel passato di Eduardo Imbimbo ci sono infatti il Campobasso e il Martina Franca. Con i molisani la prima esperienza tra i grandi, portando la squadra alla salvezza in Seconda Divisione nel 2011/2012. Viene confermato per la stagione successiva, per poi essere esonerato a novembre. Con i pugliesi invece, mantiene la Lega Pro, dopo essere subentrato a marzo. Da calciatore invece, vanta panchine in serie A con l’Avellino, e poi a scendere presenze dalla serie B alla D. “Per prima cosa bisogna capire perché un organico cosi importante sia lontano dalla vetta. Iniziamo dalla tranquillità, so che è difficile per la situazione che si è creata, ma se ci sono delle problematiche i calciatori devono venire fuori”. Imbimbo fissa poi una road map per la squadra: “Raggiungiamo la salvezza, poi cercheremo di fare risultato per riscattarci”. Riguardo al suo credo calcistico, aggiunge: “Mi piacerebbe giocare con il 4-3-1-2, è un modulo offensivo ma che non dà punti di riferimento all’avversario. Comunque bisogna avere dei buoni concetti di gioco alla base, prima devo conoscere le potenzialità del gruppo. Conosco solo D’Allocco, l’ho avuto a Campobasso, e Balistreri”. Aldilà delle buone intenzioni, la strada del Foligno sarà subito in salita: a Massa mancheranno Cavitolo, Di Paola e Daiello. Inoltre i bianconeri saranno costretti a fare punti per tirarsi fuori dalle zone rosse. Servirà un’impresa, e Nuccilli fuori dalla conferenza scherza: “La carica la porto io…”.

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