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Aumento dei contagi, Coletto: “Più antigenici e ripresa vita sociale al chiuso”

Pubblicato il 29 Ottobre 2021 16:50 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:38

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“Il virus ha ripreso a circolare”. Con queste parole l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, ha commentato il report settimanale elaborato dal Nucleo epidemiologico dell’Umbria. La foto è quella di una curva epidemica e di una media mobile a 7 giorni che sembrano mostrare, dopo un periodo di costante anche se lieve aumento, un’inversione del trend con una tendenza alla stabilizzazione.

Dallo studio, infatti, emerge al 29 ottobre un’incidenza settimanale mobile pari a 54 casi per 100mila abitanti, sovrapponibile – seppur con qualche oscillazione – al dato medio nazionale. In calo l’RDt calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni, che si attesta a 1,19. Il virus, secondo quanto reso noto dal Nucleo epidemiologico umbro, fa registrare una maggiore distribuzione nella fascia tra i 6-10 anni, con tassi superiori alla media regionale. Per quanto riguarda i distretti sanitari, l’incidenza è superiore a 50 casi per 100mila abitanti sono a Terni, Orvieto, Foligno e Assisi arrivando nella Valnerina a 211 casi su 100mila abitanti.

“L’aumento dei casi positivi – spiega il titolare alla Salute – se da una parte è dovuto ad un’impennata del numero dei test antigenici rapidi determinata dall’obbligatorietà del green pass e dall’apertura delle scuole che ha influito sui bambini in età non vaccinabile, dall’altra è determinato dalla ripresa della vita sociale al chiuso”. Tra le cause riferite dall’assessore Coletto anche la circolazione dei soggetti non vaccinati unita ad un calo di attenzione verso le misure di prevenzione, a cominciare dall’uso della mascherina per poi passare al distanziamento e all’igiene delle mani. “La vaccinazione – ha quindi ribadito Coletto – rimane lo strumento fondamentale per combattere la pandemia, ma soprattutto per evitare gravi conseguenze per la salute delle persone che contraggono il virus. A dimostrazione di ciò  – afferma – va detto che tra le persone ricoverate in ospedale a reagire meglio alle cure sono proprio i soggetti vaccinati, anche con più patologie pregresse, piuttosto che persone giovani non vaccinate che in maniera più prevalente stanno necessitando delle cure in terapia intensiva”.

E proprio in vista delle imminenti festività legate alla Solennità dei santi e dei defunti, dalla Direzione regionale alla salute è arrivato l’invito ai cittadini ad osservare in modo rigoroso tutte le misure anticovid a tutela del benessere della comunità. 

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