10.4 C
Foligno
sabato, Ottobre 17, 2026
HomeEconomiaEquitalia: "no" dei sindacati alla chiusura della sede di Foligno

Equitalia: “no” dei sindacati alla chiusura della sede di Foligno

Pubblicato il 28 Luglio 2014 14:14 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:55

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Controlli straordinari della polizia a Giano: identificate 50 persone

Monitorate le principali vie d'accesso e le frazioni in sinergia con il Comune. Nessuna criticità rilevata durante i posti di blocco

Consiglio aperto sui nidi, Zuccarini: “Non ci sono alternative alla gestione indiretta”

Il sindaco replica al comitato e alle famiglie durante un'assise infuocata. I genitori sull'impennata delle rette al nido “Innamorati”: "Venga annullata la gara"

A Vescia torna la gara della rocciata più buona

In calendario il 29 ottobre al ristorante Fichetto, la quinta edizione dell’appuntamento dedicato a uno dei dolci simbolo della tradizione umbra

Dopo lo sciopero di un’ora di giovedì scorso contro la chiusura della sede folignate dell’Agenzia delle Entrate, i sindacati tornano di nuovo all’attacco, ribadendo il loro ulteriore “no” all’ipotesi di ogni ulteriore ridimensionamento del servizio di riscossione in Umbria di Equitalia che, al momento, prevedrebbe la soppressione degli uffici direzionali presenti a Foligno dal 1990 e all’accorpamento degli stessi presso la sede regionale di Perugia. Secondo gli stessi, l’intervento riorganizzativo ipotizzato da Equitalia Centro S.p.A entro il prossimo autunno, non è stato formalizzato alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori degli uffici di Foligno. I sindacati denunciano che il riassetto porterebbe uno squilibrio nella riscossione dei tributi con conseguenze ritenute gravi. Insomma, l’ipotesi di chiudere anche il centro di Foligno, non va proprio giù, soprattutto dopo la soppressione delle sedi di Spoleto, Città di Castello, Gubbio e Assisi, unitamente agli sportelli di Bastia, Todi e Castiglione del Lago. Da qui la richiesta agli azionisti pubblici di Equitalia, ovvero l’Agenzia delle Entrate e l’Inps, di sospendere “ogni intervento riorganizzativo a valere sulla Direzione Regionale dell’Umbria e sul servizio di riscossione dei tributi sul territorio regionale, in attesa degli esiti del nuovo processo di riforma del servizio nazionale della riscossione dei tributi, avviato dal Governo Renzi con il varo della Legge n.23/2014 di Delega Fiscale all’esecutivo per il riordino generale del fisco italiano”. Inoltre, i sindacati chiedono ad Equitalia di convocare un tavolo di confronto per individuare altri tipi di soluzioni.

Articoli correlati