36.8 C
Foligno
venerdì, Agosto 7, 2026
HomeEconomiaEnel, piano di riorganizzazione: audizione in Regione per i sindacati

Enel, piano di riorganizzazione: audizione in Regione per i sindacati

Pubblicato il 1 Ottobre 2014 15:03 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:15

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, sicurezza in centro storico: nuove telecamere entro le metà del 2027

Dopo l’esposto presentato dai residenti verrà potenziata la videosorveglianza in piazza Santa Angela, via Rutili, via del Campanile e piazza San Francesco. Previsti provvedimenti anche per i Canapè e gli Orti Orfini e per il tracciato della vecchia 77

Vaccino Hpv gratuito anche per i ragazzi nati nel 2005: la Regione stanzia 500mila euro

I giovani, rimasti esclusi dalla chiamata attivata nel 2017 per i maschi del 2006, potranno ora accedere al servizio. Proietti: “Un’opportunità in più di prevenzione”

Alte temperature, il Comune di Foligno mette in guardia i cittadini e offre supporto agli anziani

Con l’arrivo del grande caldo tornano le misure di prevenzione per tutelare il benessere della comunità. Attivi servizi di accoglienza e assistenza dedicati alle persone più fragili: a disposizione due strutture in cui soggiornare durante il giorno

Il piano di ridimensionamento programmato da Enel in Umbria approda sul tavolo della seconda commissione del consiglio regionale. Se ne è discusso questa mattina a palazzo Cesaroni, nell’ambito di un incontro durante il quale sono stati ascoltati i rappresentanti delle sigle sindacali. Presenti in aula, infatti, Maurizio Ottaviani della Flai Cisl, Doriana Gramaccioni della Uilcem Uil, e Andrea Calzoni della Filctem Cgil che hanno illustrato le ripercussioni che le decisioni dei vertici Enel avrebbero in termini di sedi, centri decisionali e centrali elettriche per l’intera regione. Il piano – come noto – prevedrebbe, nel dettaglio, la riduzione da tre ad uno delle “zone” e da sette a quattro delle “unità operative”, con la perdita dell’ufficio di coordinamento di Perugia. “L’impatto – hanno spiegato in proposito i tre sindacalisti – sarebbe pesante. La ‘Zona Umbria’ andrebbe ad assommare 470 mila utenze pur in presenza di una rete molto estesa e ramificata in territori montani e marginali. Entro la fine del 2014 inoltre – hanno proseguito – utilizzando l’articolo 4 della ‘Legge Fornero’, Enel ridurrà il personale umbro di 100 unità, 25 soltanto delle quali verranno rimpiazzate. Questo comporterà un presidio del territorio diverso dall’attuale e anche meno efficace mentre i rapporti con Regione e Protezione civile umbra saranno gestiti da un ufficio dislocato a Firenze. Il rischio – hanno quindi concluso – è quello di un progressivo smantellamento delle strutture regionali di distribuzione e produzione”. Dai sindacati, poi, un appello alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, affinché nel prossimo incontro con l’amministratore delegato di Enel ponga l’attenzione sulla centrale di Bastardo, che impiega ad oggi 80 dipendenti e destinata ad essere chiusa nel 2023 in assenza di interventi di riconversione. E proprio in vista dell’incontro tra la Marini e l’ad di Enel, la seconda commissione ha deciso di inviare alla giunta regionale un documento contenente le sollecitazioni degli stessi sindacati. La proposta sarebbe in questo caso – oltre al mantenimento della centrale di Bastardo – la riduzione a due delle ‘Zone’, anziché una, e un accorpamento delle ‘unità operative’ mantenendo però quelle di Orvieto–Terni.

Articoli correlati