21.3 C
Foligno
sabato, Luglio 25, 2026
HomeEconomiaEnel, piano di riorganizzazione: audizione in Regione per i sindacati

Enel, piano di riorganizzazione: audizione in Regione per i sindacati

Pubblicato il 1 Ottobre 2014 15:03 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:15

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Colfiorito celebra Sant’Anna

Iniziate lo scorso martedì, le celebrazioni per la compatrona andranno avanti fino a domenica 26 luglio. A chiudere il programma di festeggiamenti la messa presieduta dal cardinale Giuseppe Betori e la consueta processione per le vie del paese

UmbraGroup acquisisce la maggioranza di General Defence

L’operazione segna l’ingresso dell’azienda folignate nei sistemi autonomi aerei. La realtà romana manterrà il brand e la sede operativa, guidata dal Ceo Francesco Colandrea

Non ce l’ha fatta Marco Pietraccini: addio al 40enne folignate

Dopo tre anni di lotta contro il tumore, è venuto a mancare nella giornata di giovedì 23 luglio. Tantissimi i post di cordoglio sui social, a cominciare da quello del Contrastanga. Annullato l’evento di beneficenza, prosegue la raccolta fondi a sostegno della famiglia

Il piano di ridimensionamento programmato da Enel in Umbria approda sul tavolo della seconda commissione del consiglio regionale. Se ne è discusso questa mattina a palazzo Cesaroni, nell’ambito di un incontro durante il quale sono stati ascoltati i rappresentanti delle sigle sindacali. Presenti in aula, infatti, Maurizio Ottaviani della Flai Cisl, Doriana Gramaccioni della Uilcem Uil, e Andrea Calzoni della Filctem Cgil che hanno illustrato le ripercussioni che le decisioni dei vertici Enel avrebbero in termini di sedi, centri decisionali e centrali elettriche per l’intera regione. Il piano – come noto – prevedrebbe, nel dettaglio, la riduzione da tre ad uno delle “zone” e da sette a quattro delle “unità operative”, con la perdita dell’ufficio di coordinamento di Perugia. “L’impatto – hanno spiegato in proposito i tre sindacalisti – sarebbe pesante. La ‘Zona Umbria’ andrebbe ad assommare 470 mila utenze pur in presenza di una rete molto estesa e ramificata in territori montani e marginali. Entro la fine del 2014 inoltre – hanno proseguito – utilizzando l’articolo 4 della ‘Legge Fornero’, Enel ridurrà il personale umbro di 100 unità, 25 soltanto delle quali verranno rimpiazzate. Questo comporterà un presidio del territorio diverso dall’attuale e anche meno efficace mentre i rapporti con Regione e Protezione civile umbra saranno gestiti da un ufficio dislocato a Firenze. Il rischio – hanno quindi concluso – è quello di un progressivo smantellamento delle strutture regionali di distribuzione e produzione”. Dai sindacati, poi, un appello alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, affinché nel prossimo incontro con l’amministratore delegato di Enel ponga l’attenzione sulla centrale di Bastardo, che impiega ad oggi 80 dipendenti e destinata ad essere chiusa nel 2023 in assenza di interventi di riconversione. E proprio in vista dell’incontro tra la Marini e l’ad di Enel, la seconda commissione ha deciso di inviare alla giunta regionale un documento contenente le sollecitazioni degli stessi sindacati. La proposta sarebbe in questo caso – oltre al mantenimento della centrale di Bastardo – la riduzione a due delle ‘Zone’, anziché una, e un accorpamento delle ‘unità operative’ mantenendo però quelle di Orvieto–Terni.

Articoli correlati