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Ast, da Terni a Bruxelles per incontrare gli europarlamentari

Pubblicato il 4 Novembre 2014 17:34 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:53

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Tappa a Bruxelles. Lo avevano annunciato e hanno mantenuto la promessa. Sono arrivati questa mattina, intorno alle 11, i 160 operai dell’Ast partiti ieri da Terni per raggiungere il Parlamento europeo con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni la vertenza delle acciaierie. Ad attenderli la presidente della Regione Catiuscia Marini, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, il presidente del consiglio regionale Eros Brega e i consiglieri Raffaele Nevi e Alfredo De Sio. E mentre alcune decine di tute blu manifestano in piazza Luxembourg, davanti al Parlamento, stringendosi dietro allo striscione rosso con la scritta gialla “No allo smantellamento delle acciaierie di Terni”, una delegazione sta conducendo vari incontri all’interno dell’Europarlamento per chiedere di di riprendere in mano la situazione e vigilare sull’operato di ThyssenKrupp. Dalle 15,30, infatti, dopo aver parlato con David Sassoli e Antonio Tajani, hanno iniziato a vedere gli europarlamentari per poi incontrare i membri delle commissioni interessate. “È importante – ha dichiarato Catiuscia Marini – richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che hanno alcune, come la Commissione europea, grandi responsabilità sulla situazione in cui si trova Ast per le decisioni che hanno assunto in passato, in materia di concorrenza e produzione industriale. Poi perché siamo convinti che una parte delle decisioni sull’acciaio risponda alle regole delle istituzioni Ue, ma anche alla politica industriale che sulla siderurgia si vuole fare. Non si può ridimensionare e ridurre la capacità produttiva di siti industriali come quello di Terni a vantaggio dell’introduzione, nel mercato Ue, di acciaio che proviene in gran parte da altre aree del mondo, a cominciare dall’Asia. Quindi chiediamo una riflessione su questo a Europarlamento e Commissione, che hanno poteri per dare alcuni indirizzi di politica industriale”. Quanto alla parte che spetta alla politica nazionale, il presidente della Regione Umbria aggiunge: “Vedremo giovedì col governo. Intanto vedo autorevoli esponenti della Confindustria nazionale che cominciano a parlare del settore come di rilevante interesse nazionale, su cui adottare provvedimenti specifici. Come istituzioni locali – ha concluso – condividiamo. È una strada su cui confrontarci”. Alle 21, comunque, i lavoratori ripartiranno alla volta di Terni. “Per mantenere il nostro posto di lavoro – dichiarano – siamo disposti a questo e a molto di più. Non lo facciamo solo per noi. Lo facciamo anche per l’Italia”. Per domani sera, inoltre, è prevista, a Terni, una fiaccolata pro Ast. Partenza alle 21 dal presidio in viale Brin e arrivo a palazzo Spada, passando per via Mazzini, piazza e corso Tacito.

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