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Spoleto pronta a candidarsi a “Capitale italiana della cultura”

Pubblicato il 2 Marzo 2015 16:24 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:48

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Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo chiama, Spoleto risponde. La città ducale è infatti pronta a presentare la propria candidatura a “Capitale italiana della cultura 2016 e 2017″, partecipando al bando pubblicato dal Mibact lo scorso 12 febbraio. Ad annunciarlo l’amministrazione comunale dopo l’ok espresso dalla giunta la scorsa settimana, con cui si è di fatto dato il via alla partecipazione dell’Ente alla prima fase di ammissione. Obiettivo, non solo stimolare una cultura della progettazione e della pianificazione strategica, ma anche valorizzare i beni culturali e paesaggistici e migliorare i servizi rivolti ai turisti, favorendo i processi di rigenerazione e riqualificazione urbana. “Si tratta di un’occasione molto importante per Spoleto – ha commentato il sindaco Fabrizio Cardarelli – perché si configura come un momento di condivisione e di confronto cruciale per lo sviluppo strategico della città. Il nostro – ha quindi annunciato – è un appello affinché enti, associazioni e singoli privati partecipino all’incontro che abbiamo programmato per il prossimo 14 marzo alle 16 a palazzo Mauri”. Ad occuparsi della pratica sarà un gruppo di lavoro coordinato dalla dirigente Antonella Quondam Girolamo, a cui spetterà il compito di redigere il documento che andrà presentato entro il 31marzo prossimo. Oltre alla domanda di candidatura, andrà elaborato un dossier che dovrà contenere il programma delle attività culturali della durata di un anno. E proprio su questo aspetto sono molte le indicazioni fornite dalla Giunta: dalla necessità di valorizzare le industrie culturali e creative e le relative filiere produttive, a quella di promuovere la cooperazione tra operatori culturali e turistici. Passata la scadenza del 31 marzo, entro il 30 di aprile una giuria selezionerà un massimo di 10 progetti finalisti, che verranno chiamati a presentare un secondo, dettagliato e approfondito dossier di candidatura entro il 30 giugno. Tra questi la giuria proporrà al Ministro dei beni e delle attività culturali due città Capitali italiane della cultura rispettivamente per il 2016 e il 2017, che godranno ciascuna di un finanziamento fino a un milione di euro per la realizzazione delle attività.

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