24 C
Foligno
martedì, Settembre 22, 2026
HomeCulturaBevagna, al "Torti" chiusura con l'omaggio a Pier Paolo Pasolini

Bevagna, al “Torti” chiusura con l’omaggio a Pier Paolo Pasolini

Pubblicato il 8 Aprile 2015 11:38 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:30

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, picchiato fuori dal bar dove lavora: denunciati un 38enne e un minorenne

Mentre stava chiudendo l’attività è stato fermato, minacciato di morte e poi preso a calci e pugni dall’attuale compagno della sua ex. A seguito dell'aggressore un giovanissimo, che ha danneggiato la porta d’ingresso del locale con un manganello telescopico

A Bevagna il teatro abbraccia la solidarietà con “Il caso Garcia” a sostegno di Emergency

In scena al teatro “Torti” la pièce della compagnia "Al Castello", scritta da Massimo Cimbelli per la regia di Claudio Pesaresi. In concomitanza con lo spettacolo una raccolta fondi a supporto delle attività umanitarie dell'associazione

Tradito dal nervosismo al posto di blocco: è positivo alla droga e gira con un coltello

A Nocera Umbra un 55enne è stato denunciato per guida sotto l’effetto di stupefacenti e per porto abusivo di armi. L’uomo è stato fermato dai carabinieri durante un controllo di routine

Il teatro Francesco Torti di Bevagna chiude una tre mesi di grandi spettacoli e lo fa ospitando “Per Pasolini”, in scena l’11 aprile alle 21.15. Un’opera che unisce la lettura di alcuni celebri scritti di uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo e la musica, con la voce di Cristina Caldani. Il tutto coadiuvato dalle note di Enrico Capuano alla voce ed alla chitarra, Roberto Lo Monaco al basso e Daniele Iacono alle percussioni. A quarant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, il teatro Torti, il Comune di Bevagna e Athanor Eventi, hanno ideato uno spettacolo originale attraverso il quale rivivere la poesia più intima di Pasolini e la sua profetica analisi della società italiana, attraverso la pubblicazione degli “Scritti Corsari” e gli articoli frutto della sua collaborazione con il quotidiano “Il Corriere della Sera”. Le parole dell’autore saranno intervallate dall’analisi dei testi e dalla musica che dagli anni ’70 ad oggi ha reso celebre il cantautorato italiano da lui ispirato, e a cui lui ha spesso dato il suo personale contributo. L’obiettivo prioncipale è quello di trasmettere a tutti il messaggio innovatore e di denuncia sociale del celebre letterato bolognese, per non dimenticare il contributo che Pasolini ha dato al pensiero e alla letteratura del Novecento e per far riflettere le nuove generazioni. “Oggi, a quarant’anni dalla sua morte, l’opera di Pasolini, in questo momento di crisi della nostra società, acquista un valore quasi profetico – afferma la voce dello spettacolo e direttore organizzativo Cristina Caldani – fatta di parole da ricordare, da diffondere e tramandare alle nuove generazioni. Da tutto questo nasce il progetto di produrre uno spettacolo sull’opera civile e poetica di Pasolini”. Parola, immagine e musica trovano la giusta combinazione, in un susseguirsi di brani musicali di Fabrizio De Andrè, di Capuano stesso e della musica popolare italiana della Tammurriata Rock, chiudendo una stagione teatrale di grande successo.

Articoli correlati