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Omicidio Lucentini, svolta la perizia balistica. Entro il 28 giugno la relazione

Pubblicato il 27 Maggio 2016 14:42 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:18

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Bisognerà aspettare il 28 giugno, quando il super consulente balistico Marco Piovan, consegnerà la perizia sulla traiettoria del proiettile che lo scorso anno colpì mortalmente Emanuele Lucentini all’interno della caserma dei carabinieri di Foligno. Venerdì mattina l’esperto nominato dal gup Stefania Amodeo si è presentato sul luogo del delitto insieme agli avvocati di parte, per capire se il colpo partito dall’M12 di Emanuele Armeni sia stato esploso accidentalmente, come sostenuto dalla difesa, o invece se si sia trattato di un gesto volontario. Gli esperti sono rimasti in via Garibaldi fino alle 14, per poi ritrovarsi al poligono di Marmore per alcune prove di tiro. A Terni, le verifiche hanno riguardato anche l’auto presente in caserma la mattina dell’omicidio. Tornando invece alla perizia effettuata a Foligno, il consulente Piovan si è avvalso anche di due manichini. Si è partiti dalle traiettorie comparabili, ovvero i segni che il proiettile ha lasciato sul muro e all’altezza del capo di Lucentini. Il tutto calcolato anche in base alla statura di Armeni (193 centimetri), per capire quale potesse essere la sua reale posizione all’interno dell’auto al momento dello sparo. Sembrerebbe, ma è più che mai d’obbligo il condizionale fino a che la perizia non sarà consegnata, che la tesi sostenuta dalla difesa sia impraticabile. In base alle prove svolte venerdì mattina infatti, l’ipotesi che il carabiniere sia inciampato malauguratamente uscendo dalla macchina, non troverebbe riscontro. Inoltre, le prove effettuate sull’arma negli scorsi mesi a Padova, hanno escluso eventuali malfunzionamenti dell’M12. Nell’intesa giornata di ricostruzioni erano presenti anche gli avvocati Giuseppe Berellini e Maria Antonietta Belluccini, difensori della famiglia Lucentini. Con loro anche Michele Montesori, il legale di Emanuele Armeni. Dopo la consegna della perizia da parte di Marco Piovan, le parti si ritroveranno in aula il prossimo 12 luglio per l’udienza fissata dal giudice. Intanto Emanuele Armeni è ancora in carcere, dopo che la Cassazione lo scorso gennaio aveva rigettato il ricorso dei suoi legali.

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