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Città di Foligno, Ius si presenta: “Il 15% in mano ai tifosi ma tutto dipende dai debiti”

Pubblicato il 13 Giugno 2016 17:00 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:07

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Un budget iniziale di 500mila euro. Duecentomila di questi per ripianare gli attuali debiti ed il resto da investire per la prossima stagione calcistica. Ma qualora le pendenze fossero di più, gli investimenti diminuirebbero sino ad arrivare addirittura a “mollare tutto”. Ad annunciarlo è colui che attualmente dovrebbe avere in mano il Città di Foligno, l’imprenditore romano Gianluca Ius. Per la prima volta svelatosi al pubblico e alla stampa folignate, lo ha fatto in compagnia dell’ex arbitro Massimo De Santis, che ricoprirà un ruolo all’interno della società biancazzurra. Nella sala delle Allegorie di Nemetria, Ius ha subito provato a tranquillizzare tutti: “Non farò particolari promesse come il precedente presidente – attacca – voglio solamente dare delle basi solide al Foligno e rimettere in carreggiata una società allo sbando. Voglio farla funzionare come un’azienda”. Riuscirà nel suo intento? Certo è che dopo le “prodezze” dell’ultimo anno, l’ambiente è più scettico che mai. In particolar modo i tifosi, che stanno lavorando per creare un’associazione che possa supportare – anche economicamente – il Città di Foligno. “A voi – annuncia Ius – darò il 15% della società”. Un proclama che probabilmente nessuno si sarebbe aspettato. Poi la parola è passata all’ex arbitro De Santis, finito dieci anni fa dentro il calderone dello scandalo di Calciopoli: “In questi giorni contatteremo i giocatori per capire quale è lo stato delle loro pendenze, visto che alcuni hanno anche presentato delle vertenze – afferma l’ex fischietto originario di Tivoli – per il futuro sarebbe bello creare anche una struttura con campus estivi e una foresteria. Per il momento però limitiamoci al presente”. I due ora passeranno all’analisi debitoria della società. “Bisogna fare anche un bilancio che al momento non c’è – ha sottolineato Gianluca Ius – perché fino ad un certo punto avevamo anche le pezze d’appoggio, poi nemmeno quelle”. Dal pubblico l’ex presidente Damaschi sottolinea come il Città di Foligno attualmente è una società con “delle difficoltà con il sistema bancario”. E allora Ius rimarca: “è come muoversi in un campo minato”. A prendere parola anche l’attuale direttore generale Luigi Volume, che non rimarrà: “La gente è stata presa per i fondelli, non traditela”. Ed è per questo che il neo proprietario Ius ha confermato: “La nostra azione sarà nella discontinuità”. Non resta che attendere dunque le mosse future. Con la speranza che non si ripeta il siparietto degli ultimi mesi, quando a fronte di “troppi debiti” il Città di Foligno è stato abbandonato. Ma questa volta garantisce Ius: “Non paragonatemi al passato”.

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