20.2 C
Foligno
sabato, Aprile 11, 2026
HomeCronacaFoligno, l'ultimo addio a Radi. Il vescovo: "Portate avanti i suoi progetti"

Foligno, l’ultimo addio a Radi. Il vescovo: “Portate avanti i suoi progetti”

Pubblicato il 10 Gennaio 2017 16:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:22

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Per Festa di Scienza e Filosofia una XV edizione all’insegna della sostenibilità

Dalla partnership con Valle Umbra Servizi al protocollo d’intesa con il consorzio “In Centro”, la manifestazione promuove buone pratiche a difesa dell’ambiente

Foligno in Fiore festeggia un anno e lo fa aprendo le porte di palazzo Rossi Trasciatti

La rassegna che nell'arco degli ultimi dodici mesi ha portato in città allestimenti aprendo le porte alle storiche dimore cittadini celebrerà l'anniversario con un evento dedicato. Prevista anche la presentazione del nuovo concorso floreale

Spello, l’amministrazione comunale incontra i cittadini

In occasione di tre appuntamenti il sindaco e la giunta dialogheranno con gli abitanti per presentare il bilancio di previsione 2026-2028, illustrare progetti futuri e “scambiare idee e riflessioni”. Si parte mercoledì 15 aprile

Dopo i numerosi messaggi di cordoglio, la città di Foligno ha fatto sentire la propria vicinanza alla famiglia di Leonello Radi anche in occasione dei funerali, celebrati martedì pomeriggio nella procattedrale della Madonna del Pianto da monsignor Gualtiero Sigismondi. Una funzione religiosa durante la quale il vescovo di Foligno ha parlato dell’“uomo libero” che Leonello Radi è stato, “libero soprattutto da se stesso, segno – ha spiegato – di vita eterna” e di come, insieme alla moglie Maria Grazia – venuta a mancare solo pochi mesi fa – siano stati “servi buoni e fedeli”. Ripercorrendo le tappe che hanno segnato i suoi 87 anni, monsignor Sigismondi ha parlato anche di Nemetria, definendo il progetto fondato da Leonello Radi nel 1987 un “testamento olografo”. “Dando vita a Nemetria – ha aggiunto il vescovo folignate – ha dato dimostrazione di aver capito come economia e solidarietà debbano andare di pari passo, di come si debba perseguire il bene comune. È un progetto – ha concluso – che andrà portato avanti anche in futuro. L’eredità che Leonello ci ha lasciato”. Parole che in qualche modo ricalcano anche le ultime volontà dello stesso Radi, che in una lettera indirizzata ai figli ha lasciato una sorta di testamento spirituale, nel quale Nemetria è stata definita la sua sfida più grande. Rivolgendosi al figlio Luca, ma con il pensiero anche ad Antonello e Laura ed ai suoi nipoti, Leonello Radi ha quindi ricordato i suoi genitori, i suoi fratelli, la moglie Maria Grazia ed il suo lavoro in banca, ma anche le amicizie che hanno segnato la sua vita, come quella con fratel Carlo Carretto e con l’ex sindaco di Firenze Giorgio La Pira. Nella lettera, Radi ha poi ribadito lo stretto legame con l’Umbria. “Ho sempre creduto in questa terra, che non ho mai abbandonato, rinunciando anche ad alcune opportunità di lavoro fuori regione. Il mio unico rimpianto non poter dar seguito a nuovi progetti, i miei successi più belli li ho vissuti vedendo i sorrisi degli artigiani, degli agricoltori e degli imprenditori che ho incontrato nel mio lavoro”. Poi, un ultimo pensiero alla sua famiglia. “Anche se non ci sarò più – ha lasciato scritto – ricordate che sarò sempre lì a guardarvi e voi mi vedrete in tutto quello che farete”. Ad ascoltare le ultime parole di Leonello Radi una basilica gremita di privati cittadini, di amici e parenti, ma anche di rappresentanti del mondo delle istituzioni, politici ed imprenditori. Tutti intervenuti per dare l’ultimo saluto ad un uomo che, con il suo operato, ha segnato la storia della città di Foligno.  

I funerali di Leonello Radi

 

Articoli correlati