26.8 C
Foligno
lunedì, Luglio 20, 2026
HomeAttualitàSpoleto, ricorda don Elio Simonelli e gli intitola la sala delle Poltrone

Spoleto, ricorda don Elio Simonelli e gli intitola la sala delle Poltrone

Pubblicato il 22 Maggio 2017 12:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:21

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Incendi, nessun focolaio attivo ma l’attenzione resta alta

Domati tutti i roghi che negli ultimi giorni hanno interessato la fascia appenninica e l’area spoletina. Squadre dei vigili del fuoco e dell'Agenzia forestale restano a presidio di Nocera Umbra e Costacciaro

Un patto di amicizia con la Palestina: la proposta arriva in commissione a Foligno

I consiglieri "dem" Barbetti, Gammarota e Franquillo hanno richiesto la convocazione dell'assise. "Raccogliere l'appello del cardinale Pizzaballa e rompere l'indifferenza con un atto concreto"

Chiede di chiudere lo sportello per passare sul marciapiede: aggredita e minacciata di morte

É successo poche settimane fa nella zona di Prato Smeraldo, dove una donna di 37 anni ha colpito più volte al viso una passante per poi allontanarsi a bordo dell’auto con la figlia. Rintracciata dalla polizia, è stata denunciata

E’ un luogo dove per tanti anni si sono riuniti tanti giovani di Spoleto. Grazie a chi volle fortemente che quel suggestivo locale affrescato diventasse un punto di riferimento per i ragazzi e le ragazze della città di Spoleto. Ragazze e ragazzi oggi grandi, ma a cui è rimasto il ricordo indelebile di ciò che l’indimenticato don Elio Simonelli fece per tutti loro. E allora l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, dopo tanti anni che le porte di quel piccolo ma suggestivo spazio sono rimaste chiuse, le ha volute spalancare di nuovo, annunciando, per di più, che quel locale che ha accolto molte generazioni di giovani spoletini – situato in via del Seminario, a due passi dalla cattedrale di Santa Maria Assunta a Spoleto e per anni conosciuto come sala delle Poltrone – ora prenderà il nome proprio di  colui che l’ha inaugurato tanti anni fa, don Elio Simonelli, appunto. Ad annunciarlo è stato lo stesso monsignor Boccardo, in occasione della presentazione dell’App che permetterà ai turisti, e non solo, di tuffarsi appieno nella antica e suggestiva storia del duomo di Spoleto. Presentazione avvenuta qualche giorno fa e proprio, forse non a caso, in quella sala dove il presule ha voluto ricordare lo storico parroco della cattedrale deceduto 11 anni fa, il quale “aveva fatto di quella stanza e degli altri luoghi limitrofi lo spazio di formazione per tanti giovani di allora”. Ma chi era don Elio? Nato a Gallesano (Pola) nel 1929, lasciò la sua terra d’Istria per seguire l’allora suo vescovo trasferito a Spoleto. Studiò nel seminario regionale di Assisi e fu ordinato sacerdote, nella chiesa di San Pietro a Spoleto, dall’arcivescovo Raffaele Radossi, di cui fu segretario. E’ stato parroco della cattedrale dal 1968 sino alla morte, ma nel corso del suo sacerdozio ha ricoperto anche il ruolo di insegnante di lettere e musica al seminario di Spoleto e di religione all’Istituto d’arte spoletino. Don Elio, da non dimenticare, ha sempre creduto nelle potenzialità del linguaggio dell’arte come momento culturale di dialogo, soprattutto per le nuove generazioni. Spoleto e la sua diocesi, oggi guidata da monsignor Renato Boccardo, vogliono dunque ancora ricordare quella grande figura di prete, che tanto bene ha fatto per la città e per i suoi giovani.

Articoli correlati