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Spoleto, 26enne si toglie la vita in carcere

Pubblicato il 19 Luglio 2017 14:44 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:00

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La città di Foligno è in lutto, così come lo è il carcere di Maiano di Spoleto. La prematura scomparsa di S.E., il 26enne folignate che si è tolto la vita nell’istituto penitenziario spoletino, ha infatti lasciato nello sgomento due comunità. Quella della città della Quintana che quel ragazzo lo ha visto crescere e quella della casa circondariale che quello stesso ragazzo l’avrebbe voluto salvare. “Spesso – si legge in una nota diramata dalla polizia penitenziaria – affrontiamo situazioni in cui ci ritroviamo a supportare psicologicamente persone detenute che non vedono altra strada se non quella di togliersi la vita”. E sebbene per gli operatori sia “stancante parlare tutta la notte con una persona” per cercare di fargli vedere la luce alla fine del tunnel, è altrettanto grande la “soddisfazione” di sentirsi dire frasi come “se non fosse stato per lei, non avrei visto quest’alba”. “Con questo ragazzo di 26 anni – è il rammarico della forze di polizia penitenziaria spoletine – non ci siamo riusciti. Sappiamo che le statistiche dicono che la casa di reclusione di Spoleto è di gran lunga sotto la media per quanto riguarda i suicidi in carcere, ma delle statistiche – confessano – a noi poco importa. Avremmo voluto – concludono – salvare anche lui”.

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