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Frecciarossa, a Foligno mozione bipartisan: “Non perdiamo questo treno”

Pubblicato il 28 Novembre 2017 13:02

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Foligno deve essere inserita nel sistema di collegamenti ferroviari dell’alta velocità. Una richiesta che nella città della Quintana mette d’accordo tutti, maggioranza e opposizione. E’ così che l’intero consiglio comunale ha presentato una mozione bipartisan per far valere la voce di Foligno all’interno della partita legata al trasporto ferroviario in Umbria. Un tema da anni al centro del dibattito politico, che negli ultimi giorni ha ripreso vigore con la possibile sperimentazione di una fermata del Frecciarossa a Perugia anziché ad Arezzo. Una tratta che comunque sarebbe al momento sprovvista dell’alta velocità e che taglierebbe fuori gran parte della regione. E’ per questo che da Foligno tutti i consiglieri comunali sono concordi affinché venga riconosciuto il ruolo storicamente strategico che la città ha avuto in tema di trasporto ferroviario. Il documento unitario illustrato dai capigruppo, ha ricevuto il gradimento del sindaco Mismetti, che ha chiesto alla regione di “aprire un confronto con i territori su vari temi: da quello dei pendolari al raddoppio Orte-Falconara. E’ importante – ha detto il sindaco – tenere unita la regione, perché il rischio è che certe decisioni portino i nostri territori a guardare altrove. Apriremo a Foligno il confronto con le altre città dell’Umbria: non rivendichiamo la centralità, lo siamo geograficamente”. Sulla stessa linea anche la capogruppo del Pd: “Non basta collegare solo Perugia all’alta velocità – ha sottolineato Seriana Mariani -. Dalla tratta Roma-Milano sarebbe sufficiente spostare anche solo tre coppie giornaliere di treni sulla nostra linea per favorire gli umbri”. INFRASTRUTTURE – Ma la battaglia non è solo sui servizi offerti. Non è da trascurare infatti l’annosa questione delle infrastrutture regionali, che dovrebbero essere potenziate. Ad evidenziarlo è Stefania Filipponi: “E’ fondamentale riproporre il raddoppio della Orte-Falconara, una vera opera incompiuta che penalizza tutto il territorio regionale” ha spiegato la rappresentante di Impegno civile, che pone dubbi anche sulla sperimentazione perugina “visto che il Frecciarossa è un servizio che per essere garantito deve avere bisogno di un’utenza massiccia. Alle 5.15 del mattino – ha domandato la Filipponi – che garanzie possono essere date?”. TRADIZIONE – Rimarcata invece dal capogruppo di Forza Italia, Riccardo Meloni, la “tradizione di Foligno sia come snodo ferroviario che per la presenza delle ex Ogr – ha detto il forzista -. Se perdiamo l’alta velocità, perderemo la nostra importanza e la stazione cittadina diventerebbe una stazione minore: la ferrovia è il secondo tassello infrastrutturale dopo la nuova Ss7. SPORT E TURISMO – Come è stato ricordato nel corso della presentazione della mozione, l’alta velocità potrebbe anche essere volàno per far ripartire l’economia regionale. Per farlo si potrebbe sfruttare “l’attrattiva che l’Umbria ha verso le regioni del nord”, come ricordato dal pentastellato Fausto Savini. Senza dimenticare il turismo sportivo e quello legato ai concorsi in caserma, tema messo in risalto dal delegato allo sport Enrico Tortolini. “Rimane importante coinvolgere l’assessore regionale Chianella e il viceministro Nencini” ha rimarcato il socialista Roberto Ciancaleoni, con Lorenzo Schiarea di MpF che è tornato a ribadire la centralità di Foligno sotto il profilo ferroviario. “Della competitività delle infrastrutture ferroviarie – ha invece affermato Elisabetta Ugolinelli di Obiettivo comune – ne possono giovare sia le imprese che il turismo”. Insomma, a Foligno la politica è concorde sull’importanza di non abbassare la guardia, per evitare di discriminare una vasta area della regione. “La ferrovia è cresciuta con la città e viceversa – ha concluso il presidente del consiglio comunale, Alessandro Borscia -. Tutti i cittadini umbri necessitano di collegamenti diretti, veloci e poco inquinanti”.

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