21.7 C
Foligno
venerdì, Aprile 10, 2026
HomePoliticaFoligno, opposizioni all'attacco sul governo partecipativo: “Non ci hanno informato sui risultati”

Foligno, opposizioni all’attacco sul governo partecipativo: “Non ci hanno informato sui risultati”

Pubblicato il 17 Gennaio 2018 16:20

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Si barricò in casa lanciando mobili: premiati i poliziotti che evitarono la tragedia a Foligno

In occasione del 174esimo anniversario della Polizia, consegnati riconoscimenti al vice questore Felici e alla sua squadra per le elevate qualità professionali e operative. Decisivo il loro intervento a maggio 2024 in viale Firenze

Il Papa chiama, Assisi e Foligno rispondono: veglia per la pace con il vescovo

Le due comunità si ritroveranno sabato sera nella basilica di Santa Maria degli Angeli per unirsi alla preghiera indetta da Leone XIV. Monsignor Accrocca: “Tacciano le armi”

Omcl, a fine anno via ai lavori di potenziamento per 50 milioni di euro

Una volta ultimati, le Officine potranno manutenzionare anche i nuovi treni regionali Jazz e Pop. Bernardini: "Segno che l'azienda crede nel nostro polo, garantendo vita ancora lunga agli impianti"

 “Perché non siamo stati informati?”. E’ questa, in estrema sintesi, la richiesta fatta a Foligno dai gruppi consiliari di Impegno Civile e del Movimento 5 stelle. La domanda di Stefania Filipponi, Fausto Savini e Valentina Ferrari è rivolta al presidente del consiglio comunale Alessandro Borscia e riguarda la presentazione dei primi risultati prodotti dalla fase di sperimentazione del progetto di governo partecipativo realizzato nella frazione di Sant’Eraclio. La richiesta dei consiglieri di minoranza è arrivata all’indomani dell’articolo pubblicato dalla redazione di Rgunotizie (leggi qui), in riferimento al convegno realizzato dall’associazione “Il Baiocco”. Nell’incontro, è stato presentato un primo resoconto di quanto fatto fino ad ora in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia. Sin qui nulla di strano, se non per il fatto che tutti i consiglieri comunali avrebbero dovuto ricevere una comunicazione relativa al convegno o per lo meno sui risultati raggiunti. Il motivo? La sperimentazione di governo partecipativo a Sant’Eraclio, deliberata dalla giunta comunale nel febbraio del 2016, ha visto interessata anche la commissione consiliare Statuto. La stessa, è stata convocata per la modifica del Regolamento degli istituti di partecipazione alla quale ha partecipato, in qualità di referente scientifico, il professor Roberto Segatori. “Nell’articolo 6 della convenzione tra Comune ed Università – spiegano Filipponi, Savini e Ferrari – si specifica che i risultati potranno essere pubblicati da entrambe le parti, anche attraverso convegni, conferenze ed altre forme individuate di comune accordo, ma con l’impegno di rendere contestualmente noti i soggetti coinvolti”. Ma secondo Impegno Civile ed il M5s, “gli organi istituzionali sono stati completamente esclusi dal percorso partecipativo, peraltro finanziato con soldi pubblici (7.500 euro ndr)”. Gli stessi, tengono inoltre a precisa re che i consiglieri comunali sono quelli che “dovrebbero essere chiamati a modificare il Regolamento degli istituti di partecipazione”. Attraverso una mozione, i richiedenti invitano il sindaco a riferire in consiglio comunale sulla relazione conclusiva relativa agli esiti dell’indagine realizzata dal Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Perugia. Gli stessi chiedono spiegazioni anche sulle ragioni per cui la relazione non è stata portata all’attenzione degli organi consiliari e come mai a presentare i risultati sia stata un’associazione culturale. Oltre a tutto ciò, Savini, Ferrari e Filipponi hanno invitato il segretario generale “a verificare l’esatto adempimento dei termini e delle modalità di esecuzione delle attività oggetto dell’incarico”.

Articoli correlati