20.2 C
Foligno
sabato, Aprile 11, 2026
HomePoliticaFoligno, opposizioni all'attacco sul governo partecipativo: “Non ci hanno informato sui risultati”

Foligno, opposizioni all’attacco sul governo partecipativo: “Non ci hanno informato sui risultati”

Pubblicato il 17 Gennaio 2018 16:20

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Per Festa di Scienza e Filosofia una XV edizione all’insegna della sostenibilità

Dalla partnership con Valle Umbra Servizi al protocollo d’intesa con il consorzio “In Centro”, la manifestazione promuove buone pratiche a difesa dell’ambiente

Foligno in Fiore festeggia un anno e lo fa aprendo le porte di palazzo Rossi Trasciatti

La rassegna che nell'arco degli ultimi dodici mesi ha portato in città allestimenti aprendo le porte alle storiche dimore cittadini celebrerà l'anniversario con un evento dedicato. Prevista anche la presentazione del nuovo concorso floreale

Spello, l’amministrazione comunale incontra i cittadini

In occasione di tre appuntamenti il sindaco e la giunta dialogheranno con gli abitanti per presentare il bilancio di previsione 2026-2028, illustrare progetti futuri e “scambiare idee e riflessioni”. Si parte mercoledì 15 aprile

 “Perché non siamo stati informati?”. E’ questa, in estrema sintesi, la richiesta fatta a Foligno dai gruppi consiliari di Impegno Civile e del Movimento 5 stelle. La domanda di Stefania Filipponi, Fausto Savini e Valentina Ferrari è rivolta al presidente del consiglio comunale Alessandro Borscia e riguarda la presentazione dei primi risultati prodotti dalla fase di sperimentazione del progetto di governo partecipativo realizzato nella frazione di Sant’Eraclio. La richiesta dei consiglieri di minoranza è arrivata all’indomani dell’articolo pubblicato dalla redazione di Rgunotizie (leggi qui), in riferimento al convegno realizzato dall’associazione “Il Baiocco”. Nell’incontro, è stato presentato un primo resoconto di quanto fatto fino ad ora in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia. Sin qui nulla di strano, se non per il fatto che tutti i consiglieri comunali avrebbero dovuto ricevere una comunicazione relativa al convegno o per lo meno sui risultati raggiunti. Il motivo? La sperimentazione di governo partecipativo a Sant’Eraclio, deliberata dalla giunta comunale nel febbraio del 2016, ha visto interessata anche la commissione consiliare Statuto. La stessa, è stata convocata per la modifica del Regolamento degli istituti di partecipazione alla quale ha partecipato, in qualità di referente scientifico, il professor Roberto Segatori. “Nell’articolo 6 della convenzione tra Comune ed Università – spiegano Filipponi, Savini e Ferrari – si specifica che i risultati potranno essere pubblicati da entrambe le parti, anche attraverso convegni, conferenze ed altre forme individuate di comune accordo, ma con l’impegno di rendere contestualmente noti i soggetti coinvolti”. Ma secondo Impegno Civile ed il M5s, “gli organi istituzionali sono stati completamente esclusi dal percorso partecipativo, peraltro finanziato con soldi pubblici (7.500 euro ndr)”. Gli stessi, tengono inoltre a precisa re che i consiglieri comunali sono quelli che “dovrebbero essere chiamati a modificare il Regolamento degli istituti di partecipazione”. Attraverso una mozione, i richiedenti invitano il sindaco a riferire in consiglio comunale sulla relazione conclusiva relativa agli esiti dell’indagine realizzata dal Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Perugia. Gli stessi chiedono spiegazioni anche sulle ragioni per cui la relazione non è stata portata all’attenzione degli organi consiliari e come mai a presentare i risultati sia stata un’associazione culturale. Oltre a tutto ciò, Savini, Ferrari e Filipponi hanno invitato il segretario generale “a verificare l’esatto adempimento dei termini e delle modalità di esecuzione delle attività oggetto dell’incarico”.

Articoli correlati