16.1 C
Foligno
lunedì, Ottobre 12, 2026
HomePoliticaFoligno, opposizioni all'attacco sul governo partecipativo: “Non ci hanno informato sui risultati”

Foligno, opposizioni all’attacco sul governo partecipativo: “Non ci hanno informato sui risultati”

Pubblicato il 17 Gennaio 2018 16:20

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La Vis Foligno prova a rimanere in vetta ma viene fermata dalla Real Virtus

I ragazzi di mister Gianni Bacchettoni, dopo una gara sfortunata perdono, ma restano ancorati alla terza posizione in classifica con 14 punti, tenendosi a soli due punti dalla capolista

Movida violenta e musica alta in centro, l’esasperazione dei residenti

L’ennesima rissa nelle vie della vita notturna ha fatto crescere ancora una volta il malumore tra gli abitanti che chiedono più controlli e una riqualificazione che parta dall’integrazione sociale e da una programmazione culturale

Foligno, il Comune cerca ditte per sgomberare le strade da ghiaccio e neve

Pubblicato l'avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse in vista della stagione 2026/2027. C'è tempo fino a martedì 27 ottobre per presentare la domanda. Priorità alle aziende iscritte sul portale Mepa

 “Perché non siamo stati informati?”. E’ questa, in estrema sintesi, la richiesta fatta a Foligno dai gruppi consiliari di Impegno Civile e del Movimento 5 stelle. La domanda di Stefania Filipponi, Fausto Savini e Valentina Ferrari è rivolta al presidente del consiglio comunale Alessandro Borscia e riguarda la presentazione dei primi risultati prodotti dalla fase di sperimentazione del progetto di governo partecipativo realizzato nella frazione di Sant’Eraclio. La richiesta dei consiglieri di minoranza è arrivata all’indomani dell’articolo pubblicato dalla redazione di Rgunotizie (leggi qui), in riferimento al convegno realizzato dall’associazione “Il Baiocco”. Nell’incontro, è stato presentato un primo resoconto di quanto fatto fino ad ora in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia. Sin qui nulla di strano, se non per il fatto che tutti i consiglieri comunali avrebbero dovuto ricevere una comunicazione relativa al convegno o per lo meno sui risultati raggiunti. Il motivo? La sperimentazione di governo partecipativo a Sant’Eraclio, deliberata dalla giunta comunale nel febbraio del 2016, ha visto interessata anche la commissione consiliare Statuto. La stessa, è stata convocata per la modifica del Regolamento degli istituti di partecipazione alla quale ha partecipato, in qualità di referente scientifico, il professor Roberto Segatori. “Nell’articolo 6 della convenzione tra Comune ed Università – spiegano Filipponi, Savini e Ferrari – si specifica che i risultati potranno essere pubblicati da entrambe le parti, anche attraverso convegni, conferenze ed altre forme individuate di comune accordo, ma con l’impegno di rendere contestualmente noti i soggetti coinvolti”. Ma secondo Impegno Civile ed il M5s, “gli organi istituzionali sono stati completamente esclusi dal percorso partecipativo, peraltro finanziato con soldi pubblici (7.500 euro ndr)”. Gli stessi, tengono inoltre a precisa re che i consiglieri comunali sono quelli che “dovrebbero essere chiamati a modificare il Regolamento degli istituti di partecipazione”. Attraverso una mozione, i richiedenti invitano il sindaco a riferire in consiglio comunale sulla relazione conclusiva relativa agli esiti dell’indagine realizzata dal Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Perugia. Gli stessi chiedono spiegazioni anche sulle ragioni per cui la relazione non è stata portata all’attenzione degli organi consiliari e come mai a presentare i risultati sia stata un’associazione culturale. Oltre a tutto ciò, Savini, Ferrari e Filipponi hanno invitato il segretario generale “a verificare l’esatto adempimento dei termini e delle modalità di esecuzione delle attività oggetto dell’incarico”.

Articoli correlati