11.9 C
Foligno
mercoledì, Aprile 17, 2024
HomeCulturaArrivano le "Visioni" di Young Jazz: da febbraio a maggio musica e...

Arrivano le “Visioni” di Young Jazz: da febbraio a maggio musica e cinema s’incontrano

Pubblicato il 28 Gennaio 2018 11:56

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno incontro su “Demografia e crescita: il futuro di città e borghi dell’Umbria”

Il dibattito è organizzato dall'associazione Cifre e dal Rotary Club di Foligno ed è in programma per giovedì 18 aprile (ore 18). La relazione sarà del professor Giuseppe Croce

Sisma ’97, dalla Regione 210mila euro per la Casa castellana di Sant’Eraclio

Il finanziamento che arriva da palazzo Donini servirà per recuperare e mettere in sicurezza lo storico edificio. Il sindaco Stefano Zuccarini: “Tornerà ad essere un punto di riferimento”

Rifiuti, non solo aumenti Tari. Uil: “Differenziata sia sostenibile”

Il sindacato ha espresso preoccupazione per i lavoratori del settore e i cittadini che continuano a subire aumenti in bolletta, a fronte di un servizio non sempre efficiente. I territori del Sub ambito 3, di cui Foligno fa parte, potrebbero subire un aumento tra l’8% e il 9%

 Il 2018 a Foligno si apre ancora all’insegna del jazz, per un mix di concerti e film per far avvicinare i due linguaggi della musica e del cinema. Nasce così il nuovo progetto targato Young Jazz che propone una particolare rassegna cominciando l’anno con un nuova prospettiva: dopo le “Alterazioni” del festival dell’ottobre scorso ora è il momento delle “Visioni”. La rassegna, che include come sempre concerti ma anche film (la scelta è curata in collaborazione con il cineclub Astr/azioni) si svolge all’interno dello Spazio Zut, un luogo caro a Young Jazz ma anche un punto di riferimento per gli eventi culturali di Foligno e non solo. Young Jazz è da sempre una associazione che fa vivere i luoghi della città anche attraverso le collaborazioni: e questa volta l’iniziativa sarà realizzata proprio in sinergia con lo Zut. Collaborazioni che, in occasione di ‘Visioni’, non si fermano solo allo Zut e ad Astr/azioni ma che coinvolgono anche il Festival per le Città Accessibili, L’Altra Mente Festival e l’International Jazz Day. Dal 2 febbraio al 24 maggio, allo Zut di Foligno in cartellone ci sono 7 suggestivi appuntamenti (4 concerti e 3 film). A cura dello Spazio Zut, sarà possibile anche cenare prima dei concerti o fare l’aperitivo dopo i film. Sabato 27 gennaio presso lo Zut di Foligno si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della rassegna di cinema e musica. Sono intervenuti Giovanni Guidi, direttore artistico Young Jazz, Pierluigi Metelli, presidente Associazione Young Jazz, Rita Barbetti, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Foligno, oltre a rappresentanti di Astr/azioni, L’Altra mente festival, Festival per le Città Accessibili e i gestori dello Spazio Zut. “Questo mettere insieme e condividere porta molto lontano ha detto” ha detto il vicesindaco Barbetti per poi aggiungere: “Siamo molto felici che Young Jazz sia viva, con questa rassegna, anche tutto l’anno, oltre alle giornate del festival vero e proprio. Young Jazz è una delle associazioni più attive di Foligno e porta sempre delle ventate di novità e freschezza e voglia di condividere, cosa che non tutti hanno”. Per il presidente di YJ Metelli “dopo aver chiuso ad ottobre una bella ed intensa edizione del festival eccoci nuovamente qui con una rassegna che per noi è un po’ una novità”. “Ma il nostro orgoglio – ha poi aggiunto – sono ancora le tante collaborazioni oltre che la confermata attenzione al sociale e a tematiche che ci caratterizzano e a noi molto care”.  Il direttore artistico e pianista Giovanni Guidi ha illustrato il programma dei concerti sottolineando le “varie visioni e interpretazioni del jazz messe in campo”. “Ogni concerto sarà diverso per declinazioni diverse del jazz contemporaneo” ha sottolineato. Si partirà quindi con il jazz americano più attuale suonato da un quartetto italiano capitanato dal trombettista Francesco Fratini, per poi proseguire con i Luz, trio che prende come riferimento musicale influenze che arrivano dalla musica rock e indie; fino ad arrivare alla performance di contaminazione tra jazz e illustrazione con Pasquale Mirra e Stefano Ricci, e per finire con un gruppo internazionale ed insolito di Giovanni Guidi. “Siamo molto felici di fare qui i concerti perché lo Zut è uno spazio molto adatto soprattutto per il jazz” ha aggiunto Guidi. Per la scelta dei film, l’associazione Astr/azioni ha poi tenuto conto delle tematiche al centro da sempre di Young Jazz tra musica, naturalmente, e sociale. CONCERTI – Venerdì 2 febbraio (ore 21.30) si inizia con il quartetto di Francesco Fratini, uno dei giovani trombettisti più interessanti del panorama italiano. Il Francesco Fratini Quartet costituisce un’occasione di ricerca comune per i  musicisti che lo compongono. Provenienti da esperienze formative eterogenee, Francesco Fratini, Domenico Sanna, Luca Fattorini e Matteo Bultrini collaborano per anni come sidemen in diverse e numerose formazioni su tutto il territorio  nazionale, per  ritrovarsi finalmente uniti in questo nuovo progetto.  Luoghi, persone, idee: il loro repertorio evocativo si rivela compatto e determinato, un espressione della civiltà urbana che fa da scenografia alle nostre quotidianità. Venerdì 2 marzo (ore 21.30) toccherà al progetto del trio romano Luz: il risultato è una musica difficilmente definibile, come la colonna sonora di un film immaginario, o la musica tradizionale di una terra sconosciuta. Giacomo Ancillotto, chitarra, Igor Legari, contrabbasso, Federico Scettri, batteria, amano le canzoni, ma poi si divertono a smontarle. Scrivono i loro brani come fossero delle sceneggiature, poi ci aggiungono la colonna sonora. Hanno una passione per l’improvvisazione, per i titoli misteriosi e per le tradizioni musicali di posti sconosciuti. Hanno suonato nei jazz festival e negli squat anarchici, nelle gallerie d’arte e nei bar, nei teatri e per strada mentre passava la banda del paese. E non si sono mai sentiti fuori posto. Non hanno idea di quale sia il loro genere musicale. Nel 2014 esce il primo disco ‘Polemonta’ (Auand), registrato in quartetto con la partecipazione di Tomeka Reid al violoncello. Dal 2012 ad oggi i Luz hanno suonato in 11 paesi europei, partecipato a festival e trasmissioni radiofoniche e televisive e la loro musica è stata utilizzata come colonna sonora per cortometraggi e documentari. Lunedì 30 aprile (ore 21.30): concerto di Pasquale Mirra e Stefano Ricci in occasione dell’International Jazz Day che si festeggia in tutto il mondo. Esperimento di improvvisazione a tutto tondo tra jazz ed illustrazione dal titolo ‘Onde bianche’. Per la prima volta Young Jazz si avvicina quindi anche all’illustrazione. Una performance tra musica e disegno con il live di Pasquale Mirra, uno dei più noti specialisti in Italia del vibrafono jazz, e i cromatismi, proiettati su schermo, dell’apprezzato illustratore bolognese Stefano Ricci. Concerto inserito all’interno della rassegna musicale ‘Re: play’ dello Zut. Giovedì 24 maggio (ore 21.30), il pianista Giovanni Guidi con il progetto Salida e in collaborazione con L’Altra Mente Festival. Il tour internazionale del gruppo Salida di Guidi fa tappa a Foligno all’interno del Festival L’Altra Mente: una collaborazione, quella tra Giovanni Guidi (direttore artistico di Young Jazz) e il festival che prosegue dopo quella dello scorso anno. Un quartetto jazz internazionale con una strumentazione inusuale: piano e tastiere, a cui si alternano Giovanni Guidi e David Virelles (tastierista e compositore cubano) accompagnati dagli americani Dezron Douglas (basso) e a Gerald Cleaver (batteria). FILM – Young Jazz in collaborazione con il Cineclub Astr/azioni allo Zut presenta anche 3 “film in jazz”: senza congiunzione (non cinema e jazz o jazz e cinema), ma tre “film in jazz” che possono avvicinare i due linguaggi della musica e del cinema. I generi artistici si fondono gli uni negli altri, le loro linee di demarcazione si sfrangiano ma non si sovrappongono. L’uno suona come un cinephile, l’altro gira come un musicista jazz. Tre racconti per mostrare le vicinanze dei linguaggi, tre film che liberano la testa. Domenica 18 febbraio (ore 18,00) sarà proiettato ‘Nico, 1988’ di Susanna Nicchiarelli (Italia – Belgio 2017, 93’). Una magnetica Trine Dyrholm presta volto e voce alla celebre cantautrice tedesca negli ultimi anni della sua vita in questo primo lungometraggio in lingua inglese della regista romana Nicchiarelli. Domenica 25 marzo (ore 18,00) sarà la volta di ‘All These Sleepless Nights’ di Michal Marczak (Polonia 2016, 102’). Il regista Michal Marczak gira le sue sequenze con stacchi frequenti per sobbalzi come sincopi jazzistiche per raccontare la giovinezza in un Varsavia già post-comunista, lontana da Wajda e Kieślowski, ma vicino con il cuore ai loro problemi. Si è come in viaggio, in queste notti insonni, danzando – letteralmente, perché danza anche la camera – nei budelli di Varsavia. ‘Can’t do without you’ di Caribou, scagliata in spiaggia, riempie una delle sequenze migliori. Domenica 15 aprile (ore 18,00), ‘The Tribe’ di Myroslav Slaboshpytskiy (Ucraina – Paesi Bassi 2014, 130’), film che sarà proiettato in collaborazione con il Festival per le Città Accessibili. Dopo il concerto ‘Alteraccessibile’ del 2017, con la musica che è stata fruibile anche per i non vedenti e non udenti, continua la collaborazione con il Festival e l’attenzione al tema della diversità: il film ‘The Tribe’ infatti è recitato solamente attraverso il linguaggio dei segni. Slaboshpytskiy non concede alcun aiuto o scorciatoia, costringendo il suo pubblico a sfidare i limiti delle proprie convenzioni. Problematizza, in buona sostanza, il ruolo della spettatore, arrivando all’affermazione di un paradosso: in un contesto simile, chi è il vero disabile?

Articoli correlati