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Foligno, pioggia e vento non fermano le celebrazioni del tre febbraio

Pubblicato il 3 Febbraio 2018 13:22

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“No al virus dell’intolleranza e dell’indifferenza”. Sono ferme e convinte le parole del sindaco Nando Mismetti in occasione delle celebrazioni per il 3 febbraio. Il riferimento del primo cittadino è ovviamente all’avanzata delle nuove forme di xenofobia e revisionismo storico che stanno interessando i giorni nostri. “Nel 2018 – ha detto Mismetti – ricorrono i settanta anni della nostra Carta costituzionale: bisogna far vivere e rinsaldare i suoi insegnamenti ogni giorno, anche attraverso le nuove generazioni”. Proprio quest’anno, il Comune ha organizzato una serie di incontri con i ragazzi delle scuole per promuovere la Costituzione. “Ma il 2018 – ha proseguito Mismetti – sono anche gli ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali: sembrava una pagina chiusa ed invece nn è così. Bisogna consolidare i grandi valori che la Resistenza ci ha trasmesso”. La cerimonia del 3 febbraio, che ricorda la deportazione di 25 giovani folignati, si è svolta senza non poche difficoltà dovute alle avverse condizioni meteo. Vento e pioggia hanno caratterizzato la mattinata, senza però scoraggiare tutti i partecipanti alla cerimonia. Dopo aver deposto una corona d’alloro all’interno della rotatoria che di quel tre febbraio porta il nome, la delegazione si è spostata all’interno del cimitero comunale per ricordare i deportati nei campi di concentramento di Mauthausen e Flossemburg.

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