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A Spoleto il Comune e la diocesi fanno rete per le nuove sfide educative

Pubblicato il 15 Febbraio 2018 15:56

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Coinvolgere le famiglie, la scuola e le agenzie del territorio per affrontare, con competenza e professionalità, i temi specifici dell’educazione. È la finalità che vuole perseguire l’iniziativa organizzata dalla Pastorale giovanile della Diocesi di Spoleto-Norcia, diretta da suor Anna Maria Lolli, e dall’ufficio scuola del Comune di Spoleto, coordinato da Battistina Vargiu, dal titolo “Genitori in dialogo: incontri sulla pre-adolescenza”. Attraverso tre appuntamenti, per quelle che vogliono essere le nuove sfide educative che si collocano nell’ambito del Progetto Adolescenza condiviso da altri soggetti istituzionali, quali la Usl Umbria 2 e le scuole, e da associazioni riconosciute nel territorio. “La finalità del progetto – afferma la professoressa Vargiu – si configura in un condiviso impegno di attenzione alle problematiche pre-adolescenziali per la costruzione di percorsi educativi rispondenti ai più profondi bisogni di crescita e alle esigenze di assunzione di responsabilità da parte di chiunque sia coinvolto nei processi di educazione”. E affrontare con competenza e professionalità temi specifici dell’educazione coinvolgendo famiglie, scuole, agenzie del territorio, appunto, “ha valore di crescita per i singoli soggetti coinvolti – aggiunge Battistina Vargiu – e, nel contempo, pone le basi per una reale condivisione e per la costruzione di ambienti educativi e di apprendimento”. In quest’ottica, sempre in stretta collaborazione con il Comune e con le altre istituzioni, l’archidiocesi ha inteso promuovere e direttamente sostenere tre incontri rivolti alle famiglie e a tutti gli educatori, su temi ritenuti di alta rilevanza pedagogica e coerenti con le sfide educative della contemporaneità. Incontri che si terranno al Complesso monumentale di San Nicolò il 19 febbraio, il 12 marzo e il 10 aprile e nell’ambito dei quali, illustri relatori, parleranno rispettivamente di “Il Digital Age: sfide educative del terzo millennio”, “Condividere la responsabilità educativa: confronto e dialogo famiglia, scuola e istituzioni – Incontro intergenerazionale” e “Diventare genitori consapevoli – Conoscere noi stessi per conoscere i nostri figli”.

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