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Spoleto, in una capsula del tempo memorie da aprire tra cento anni

Pubblicato il 23 Febbraio 2018 16:17

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Numerosi gli spoletini che hanno voluto partecipare all’iniziativa della “Capsula del tempo”. Tanti sono stati, infatti, i cittadini che si sono recati alla biblioteca comunale “Carducci” per lasciare documenti, scritti, foto, incisioni o disegni all’interno delle due scatole. I contenitori servono per raccogliere le varie testimonianze, per creare un vero e proprio scrigno della memoria da consegnare alla Spoleto di domani da parte di quella di oggi. In futuro si potrà, così, conoscere il nostro tempo e si potrà capire molto di come è oggi la città ducale. Sabato 24 febbraio, alle 16 in piazza del Mercato, si terrà la cerimonia e sarà anticipata dalla diretta del Tgr Rai Umbria che, durante l’edizione delle 14, racconterà proprio da Spoleto i particolari dell’iniziativa. A precedere la città umbra gli esempi illustri di Boston, Blackpool, Olympia e quello della cripta della civilizzazione della Oglethorpe University di Atlanta. La cerimonia sarà aperta dalla banda musicale “Città di Spoleto” e parteciperanno, inoltre, il Piccolo coro della Valnerina, il violinista Federico Orazi, Fausto Manasse e Gabriella De Santis. Il vicesindaco Maria Elena Bececco ed il vescovo Renato Boccardo lasceranno nella capsula del tempo le loro testimonianze destinate, come le altre, agli spoletini del 2118. Le scatole, realizzate da Tecnokar, saranno infatti aperte il 24 febbraio di quell’anno, dopo esattamente un secolo. A segnare il punto esatto della piazza dove sarà posizionata la capsula sarà un sampietrino di ottone, realizzato dall’orafo spoletino Enrico Morbidoni. Obiettivo dell’iniziativa è il dare spazio a sogni e fantasia, in modo rendere il racconto del nostro tempo il più esaustivo possibile per chi ci succederà. Per consegnare il materiale ci sarà tempo fino alle 13.30 di sabato.

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