26.7 C
Foligno
sabato, Agosto 29, 2026
HomeAttualitàLa Foligno degli ultimi si unisce in preghiera con monsignor Sigismondi

La Foligno degli ultimi si unisce in preghiera con monsignor Sigismondi

Pubblicato il 12 Marzo 2018 12:21

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, scontro aperto sui servizi educativi: la giunta risponde al comitato dei genitori

L’amministrazione replica alla lettera aperta di “Infanzia bene comune” e difende le scelte prese, dalla tariffazione delle mense al trasferimento al nido “Raffaello Sanzio”: “Nessuna informazione omessa, puntiamo sulla qualità del servizio”

Quintana, domani le prove ufficiali: ecco l’ordine di partenza dei dieci binomi

I dieci binomi domani (29 agosto) si confronteranno con l’otto di gara prima dell’appuntamento della Giostra della Rivincita in programma per il 13 settembre. Il primo a scendere in campo sarà il Moro del Pugilli Tommaso Suadoni

Foligno, cambio tra i banchi dell’opposizione: l’ingresso ufficiale di Sara Tiberi in consiglio

La rappresentante di Foligno in Comune raccoglie il testimone del dimissionario Diego Mattioli, salutato da tutti gli esponenti politici con affetto. Tra le priorità della neoconsigliera: scuola, sociale e politiche di genere

Visita quaresimale alla Caritas diocesana per il vescovo di Foligno. Mercoledì 14 marzo, alle 17, monsignor Gualtiero Sigismondmi busserà alle porte del chiostro di San Giacomo per unirsi in preghiera con gli operatori, i volontari e i tanti ospiti che quotidianamente usufruiscono dei servizi offerti dall’Ufficio pastorale guidato dal direttore Mauro Masciotti. Come ogni Quaresima, dunque, si rinnova quest’appuntamento di preghiera che guarda, ancora una volta, alle fasce deboli della società. A coloro che, stretti nella morsa di una crisi che non è solo economica ma anche di valori, chiedono aiuto e sostegno alla Caritas per affrontare la quotidianità. Un appuntamento, quello in agenda, che vuole però spalancare le porte a tutta la cittadinanza, anche a chi dunque pur non in situazioni di difficoltà può fare qualcosa per gli altri. “La Quaresima – ha detto monsignor Sigismondi in occasione della consueta catechesi quaresimale – ci sollecita a ingaggiare la nostra lotta giornaliera contro le potenze delle tenebre, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti”. Un invito rivolto ai fedeli e che prende le parti dalla battaglia contro le tentazioni che lo stesso Cristo affrontò nel deserto. “È un combattimento difficile – ha detto il vescovo – perché il nemico non vuol farsi scoprire, si nasconde abitualmente nelle pieghe della vita quotidiana, cercando di colpire le anime con le sue armi mortifere senza che queste se ne accorgano, ingannandole a poco a poco”. Da qui, dunque, l’invito ad esser “ben coscienti che il male non è una forza anonima che agisce nel mondo in modo impersonale o deterministico. Ciascuno – ha aggiunto – è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono. Ma le passioni  – è il monito – concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte”. “L’unico fondamento della nostra speranza – ha concluso monsignor Sigismondi – è la grazia che viene da Dio, che ci assicura che, se il peccato segna il punto di maggiore attrito tra la libertà e la grazia, la divina misericordia sigilla il loro incontro”.

Articoli correlati