10.9 C
Foligno
domenica, Novembre 8, 2026
HomeAttualitàLa Foligno degli ultimi si unisce in preghiera con monsignor Sigismondi

La Foligno degli ultimi si unisce in preghiera con monsignor Sigismondi

Pubblicato il 12 Marzo 2018 12:21

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno 552 famiglie ricevono la carta “Dedicata a te”: 500 euro per i beni di prima necessità

Il Comune ha pubblicato la graduatoria ufficiale. Modalità di ricarica automatica per i vecchi beneficiari e istruzioni per il ritiro delle nuove tessere alle Poste

Turismo sostenibile e accessibile, Fidapa sceglie Foligno per la “tappa zero” del progetto nazionale

Al via il percorso del Distretto Centro guidato dal tema "Innovare, Ispirare, Potenziare, Trasformare". La past president distrettuale Grazia Marino svela le strategie per la destagionalizzazione e il lancio della Carta del turismo

Fo, Eschilo, Faber e la danza: a Foligno si alza il sipario sulla stagione del Tsu

Otto appuntamenti tra auditorium San Domenico e Politeama Clarici fino ad aprile. Si parte mercoledì 18 novembre con Matthias Martelli e “Lu Santo Jullàre Françesco” nell’ottocentenario dalla morte del Santo

Visita quaresimale alla Caritas diocesana per il vescovo di Foligno. Mercoledì 14 marzo, alle 17, monsignor Gualtiero Sigismondmi busserà alle porte del chiostro di San Giacomo per unirsi in preghiera con gli operatori, i volontari e i tanti ospiti che quotidianamente usufruiscono dei servizi offerti dall’Ufficio pastorale guidato dal direttore Mauro Masciotti. Come ogni Quaresima, dunque, si rinnova quest’appuntamento di preghiera che guarda, ancora una volta, alle fasce deboli della società. A coloro che, stretti nella morsa di una crisi che non è solo economica ma anche di valori, chiedono aiuto e sostegno alla Caritas per affrontare la quotidianità. Un appuntamento, quello in agenda, che vuole però spalancare le porte a tutta la cittadinanza, anche a chi dunque pur non in situazioni di difficoltà può fare qualcosa per gli altri. “La Quaresima – ha detto monsignor Sigismondi in occasione della consueta catechesi quaresimale – ci sollecita a ingaggiare la nostra lotta giornaliera contro le potenze delle tenebre, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti”. Un invito rivolto ai fedeli e che prende le parti dalla battaglia contro le tentazioni che lo stesso Cristo affrontò nel deserto. “È un combattimento difficile – ha detto il vescovo – perché il nemico non vuol farsi scoprire, si nasconde abitualmente nelle pieghe della vita quotidiana, cercando di colpire le anime con le sue armi mortifere senza che queste se ne accorgano, ingannandole a poco a poco”. Da qui, dunque, l’invito ad esser “ben coscienti che il male non è una forza anonima che agisce nel mondo in modo impersonale o deterministico. Ciascuno – ha aggiunto – è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono. Ma le passioni  – è il monito – concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte”. “L’unico fondamento della nostra speranza – ha concluso monsignor Sigismondi – è la grazia che viene da Dio, che ci assicura che, se il peccato segna il punto di maggiore attrito tra la libertà e la grazia, la divina misericordia sigilla il loro incontro”.

Articoli correlati