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Differenziata e nuove assunzioni, Legambiente attacca Vus: “Pronti a dar battaglia”

Pubblicato il 5 Maggio 2018 13:20

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All’indomani dei due incontri pubblici che ha tenuto la Valle umbra servizi, arriva un duro attacco da parte di Legambiente Umbria. L’associazione ambientalista commenta la conferenza stampa folignate della società partecipata, nella quale si è parlato della nuova campagna informativa contro l’abbandono dei rifiuti e l’assunzione di nuovi operatori. Oltre a ciò, di mira c’è anche l’assemblea pubblica promossa dalla consluta sul biodigestore, dove la Vus era chiamata anche a dare informazioni sulla qualità e quantità della raccolta differenziata. “Valle Umbra Servizi – è il commento di Maurizio Zara, vicepresidente di Legambiente Umbria – continua a far promesse mai corredate né da numeri, né da contratti, né da timing operativi che farebbero vedere il reale impegno dell’azienda per una virtuosa gestione dei rifiuti”. Ed ora Legambiente Umbria attende l’apertura del nuovo impianto di Casone, che il 30 maggio prevede l’avvio della prima parte del biodigestore. “Il Comune di Foligno – spiegano da Legambiente – avrebbe potuto raggiungere senza troppi problemi l’obiettivo del 65% di differenziata nel 2017, considerando che aveva finanziato il porta a porta spinto fin dalla fine del 2016, invece il progetto è partito con un anno di ritardo ed i risultati ovviamente ancora non si vedono, tanto che il dato del 2017 a Foligno è identico a quello del 2016”. Gli ambientalisti chiedono chiarezza anche sulle 30 assunzioni che verranno fatte in estate. Assunzioni di netturbini alle quali Legambiente preferirebbe quella di esperti nell’organizzazione del lavoro: “Possibile che nessuno sia mai chiamato a rispondere in prima persona delle evidenti inadempienze di un’azienda pubblica – continua Maurizio Zara – e poi come è possibile che Vus annunci l’assunzione di 30 operatori ecologici e non senta la necessità di dotarsi di qualche figura professionale esperta nell’organizzazione e nella gestione della raccolta porta a porta? Ed infine ci chiediamo, quale ruolo reale e concreto abbia assunto l’Auri e che controllo eserciti su queste evidenti inefficienze”. Ma non finisce qui. “Il 10 aprile scorso – ricordano da Legambiente Umbria – abbiamo chiesto ufficialmente a Vus, così come a tutti gli altri gestori, le analisi merceologiche dei rifiuti organici del 2017, per verificarne la qualità, ma ad oggi non c’è stata alcuna risposta dall’azienda. In mancanza di dati ufficiali, facendo riferimento alle dichiarazioni del direttore Walter Rossi, c’è da stare un bel po’ in allarme. Infatti Rossi ha dichiarato un inquinamento medio nella raccolta differenziata dell’organico del 12%, ottenuto con il servizio stradale. Un dato che se l’Auri si decidesse, come deve, ad applicare la nuova norma regionale, la Dgr 1362 del 20 novembre 2017, porterebbe a far pagare a Vus il 20% in più rispetto alla tariffa stabilita per il trattamento della frazione organica, come penalità per la bassa qualità della raccolta”. “Non è tollerabile – conclude Maurizio Zara – questa mancanza di senso di responsabilità e di capacità manageriali che coinvolge tanti comuni dell’ambito folignate. Siamo pronti a dar battaglia e a far valere le ragioni dell’ambiente e dei cittadini, con ogni mezzo legale a disposizione”.

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