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Foligno, quattro dipendenti chiedono gli “extra” al Comune. Il tribunale: “Non dovuti”

Pubblicato il 26 Febbraio 2019 16:00

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Un risarcimento di 22mila e 500 euro. E’ quanto richiesto da quattro dipendenti al Comune di Foligno per il lavoro svolto all’interno della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. I quattro, tutti lavoratori a tempo indeterminato dell’ente di piazza della Repubblica, chiedevano il riconoscimento dei gettoni di presenza per quanto fatto all’interno della Commissione. Per i dipendenti, l’impegno all’interno della Pubblico spettacolo doveva essere valutato dal Comune come un “extra”, anche in base ad un regolamento del 2003. Non è stata dello stesso avviso la sezione Lavoro del Tribunale di Spoleto, che con una sentenza dello scorso 21 febbraio ha rigettato il ricorso, condannando i ricorrenti al pagamento in favore del Comune di Foligno delle spese processuali. “La sentenza – fanno sapere da palazzo comunale – ha rilevato che i dipendenti erano stati chiamati a svolgere i compiti in quanto incardinati negli uffici competenti, non attribuendo alcun diritto a compensi aggiuntivi in forza del principio inderogabile dell’omnicomprensività del trattamento economico dei pubblici dipendenti”. In soldoni, il giudice ha considerato il lavoro svolto dai quattro dipendenti comunali nella Commissione, come parte integrante delle loro mansioni e per il quale è sufficiente il normale stipendio. “Con i miei assistiti – commenta l’avvocato perugino Massimo Perari, al quale i quattro si erano rivolti – leggeremo meglio le motivazioni della sentenza per poi decidere se appellarci”. I 22.556,60 euro oltre interessi e rivalutazione richiesti dai quattro, riguardavano la loro attività all’interno della Commissione pubblico spettacolo a partire dal 15 ottobre 2003 a fine 2010, ossia fino quando il Comune aveva cambiato il regolamento interno. Nel 2009, attraverso un documento firmato dall’allora city manager Alfiero Moretti, palazzo comunale aveva risposto ai suoi dipendenti spiegando che per l’attività della Commissione di vigilanza non poteva essere previsto nessun compenso aggiuntivo.

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