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Bevagna e Deruta in corsa per il premio intitolato a Riccardo Francovich

Pubblicato il 21 Gennaio 2020 16:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:10

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Un appello al voto. È quello che i borghi di Bevagna e Deruta hanno lanciato a tutta la comunità umbra in vista dell’edizione 2020 del premio intitolato all’archeologo e storico italiano Riccardo Francovich. Riconoscimento che vede in finale sette musei e circuiti culturali della Penisola, con l’Umbria unica regione ad avere due candidati. E cioè Bevagna e Deruta, che concorreranno al premio con il Mercato delle Gaite e con il Museo regionale della ceramica.

Per sostenere la candidatura delle due eccellenze culturali del Cuore verde d’Italia ci sarà tempo fino al 31 gennaio prossimo. Due le preferenze che sarà possibile esprimere, votando attraverso il sito dedicato (http://archeologiamedievale.unisi.it/sami/premio-riccardo-francovich-2020). Il prestigioso premio, intitolato a Riccardo Francovich, verrà conferito dalla Società degli archeologi medievisti italiani (SAMI) al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

Da qui, dunque, l’appello di Bevagna e Deruta sostenere le due candidature umbre, attraverso una conferenza stampa ospitata dalla Provincia di Perugia. “È un onore essere tra le sette città selezionate per il premio, al fianco di Deruta – ha detto il sindaco di Bevagna, Annarita Falsacappa -. Il Mercato delle Gaite, che in passato ha visto tra i giurati lo stesso Francovich,  è stato un volano per lo sviluppo del nostro territorio e oggi con il circuito dei mestieri la festa si respira tutto l’anno”. Sono circa 37mila infatti i turisti, di cui la metà stranieri, che nel corso dei dodici mesi visitano la città delle Gaite. “Tutto questo – ha sottolineato il primo cittadino – grazie all’impegno dei cittadini per ricostruire in modo preciso le caratteristiche del Medioevo. Quello che ci distingue è il voler rappresentare non solo la realtà dei nobili dell’epoca, ma anche la vita della gente comune. Ecco perché – ha concluso Annarita Falsacappa – ciò che caratterizza al meglio l’attività del Mercato è la riproposizione delle attività artigianali del medioevo, attraverso le botteghe del dipintore, della cartiera, della cereria e del setificio”.

“Questo riconoscimento è una vera opportunità per due realtà umbre importanti – ha dichiarato il sindaco di Deruta, Michele Toniaccini -. Il nostro territorio conosciuto per la sua tradizione artistica, legata alla ceramica fatta a mano, punta molto sulle sinergie per promuovere le eccellenze. In questi anni – ha proseguito – ci siamo impegnati per rilanciare questa antica tradizione, abbiamo stretto nuove amicizie e organizzato iniziative a tema. Il Museo di Deruta, con oltre 6000 opere, è il più antico museo italiano per la ceramica. La struttura rimane il punto di riferimento della città ed è gestita in maniera attenta e puntuale da Sistema Museo”.

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