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Foligno, nei primi tre mesi del 2020 seguite 76 donne vittime di violenza

Pubblicato il 11 Maggio 2020 15:37 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:47

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Quattro chiamate, nove colloqui telefonici e 12 primi accessi per un totale di 76 donne seguite dal primo gennaio al 31 marzo scorso. È il bilancio dell’attività svolta dalle operatrici del Centro antiviolenza di Foligno nei primi tre mesi del 2020. Attività che, nonostante la chiusura degli uffici presenti all’interno dell’ospedale cittadino in virtù dell’emergenza Covid, è andata avanti senza sosta anche nelle difficili settimane della quarantena attraverso l’attivazione di un servizio telefonico h 24 per offrire alle donne vittime di violenza tutto il sostegno necessario. Sostegno fornito in parallelo anche dal Cento antiviolenza di Perugia, chiamato a gestire in questa fase di transizione i casi più gravi.

Fase di transizione che si concluderà a stretto giro con la riapertura a tutti gli effetti del centro folignate. In quest’ottica, con un’apposita delibera di giunta, il Comune di Foligno ha individuato anche la nuova sede che andrà ad ospitare il Cav di riferimento per la zona sociale 8 che sarà gestito, come avviene attualmente, dalle operatrici dell’associazione Liberamente donna presieduta da Elena Bistocchi. Gli spazi individuati, dopo un’attenta valutazione dei vari immobili di proprietà dell’Ente di palazzo Orfini Podestà, sono quelli dell’ex Sue in via dei Molini, in pieno centro storico. Il Cav vedrà la luce al pian terreno dello stabile.

“La scelta – ha commentato a questo proposito l’assessore comunale alle politiche sociali, Paola De Bonis – è caduta su quei locali per tutta una serie di motivi. In primis – ha spiegato -, per la vicinanza con la caserma dei carabinieri e il commissariato di polizia. Poi, perché pur essendo all’interno del centro storico è in una zona che garantisce la privacy delle donne che ne usufruiranno. Infine, perché è pienamente accessibile anche da utenti con disabilità”. Affidate le utenze e risolti quindi gli ultimi atti burocratici, il Cav di via dei Molini entrerà pienamente in funzione e lì potrà rimanere, delibera alla mano, fino al 31 maggio 2021, con possibilità di proroga.

Intanto l’assessore De Bonis va avanti con un lavoro di monitoraggio e pianificazione degli step successivi. “Ho chiesto alle operatrici del Cav dei report periodici per avere costantemente un quadro della situazione – ha concluso – e appena l’emergenza sarà passata rimetterò in piedi il tavolo di lavoro convocato lo scorso mese di febbraio. L’idea è quella di fare rete tra istituzioni, Usl, forze dell’ordine e operatrici e coinvolgere tutti i Comuni della zona sociale 8. Percorso quest’ultimo già avviato di concerto con l’assessore Agostino Cetorelli”.

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