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Matteo Zucchini convocato ai Mondiali di 100km in Spagna: “Un sogno che si avvera”

Il folignate della Grottini Team ha conquistato la maglia azzurra con il tempo di 6h 54' 13" a Winschoten, in Olanda. Ora lo attende l'appuntamento di Ames il 20 settembre

Pubblicato il 2 Luglio 2026 11:25 - Modificato il 3 Luglio 2026 12:12

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“Un sogno che si avvera, non posso nascondere di essermi commosso”. Sono le prime parole di Matteo Zucchini dopo aver ricevuto la convocazione per i Mondiali di 100 chilometri, che si terranno il 20 settembre ad Ames, in Spagna. Una storia nata dal basso, costruita sui sacrifici di un ragazzo di Foligno che ha sempre vissuto lo sport come motivo di vita e di orgoglio, senza mai porsi obiettivi specifici, anche se una corsa dietro l’altra lo ha portato a rappresentare l’Italia con la maglia azzurra.

Per raccontare questo sogno divenuto realtà occorre necessariamente partire dai numeri, perché la storia di Matteo Zucchini, corridore folignate classe 1987 della Grottini Team di Porto Recanati, passa da queste imprese: 10 chilometri in 34’46”, 21 chilometri in 1h14’22”, 42 chilometri in 2h35’01”, 50 chilometri in 3h17’23” e, soprattutto, 100 chilometri in 6h54’13”. È stata proprio quest’ultima prestazione, realizzata a Winschoten, in Olanda, a regalargli il biglietto per i Mondiali: il miglior tempo tra tutti gli italiani presenti e il traguardo tagliato sotto le sette ore gli hanno aperto le porte della Nazionale.

“Ricordo perfettamente quella giornata a Winschoten — racconta Zucchini —, quando ho centrato il tempo per poter essere convocato. Credo sia stato uno dei giorni più belli della mia vita sportiva, il culmine di un percorso iniziato da lontano, fatto di alti e bassi e di tante piccole grandi soddisfazioni. Ma quando arriva la convocazione ufficiale, leggere il proprio nome accostato alla maglia azzurra è qualcosa di indescrivibile per uno come me che ha sempre cercato i propri limiti, ma senza un particolare obiettivo”.

“Amo le lunghe distanze – spiega – e confrontarmi con me stesso: riuscire a centrare questo traguardo è un’emozione straordinaria che voglio condividere con il mio allenatore Paolo Bravi, con i miei genitori, fedeli compagni di trasferte in questi anni di ultramaratone, e con gli amici che hanno vissuto tutto questo insieme a me”.

Ad agosto è previsto un ritiro in Toscana, dove gli atleti si conosceranno e condivideranno allenamenti e momenti conviviali per fare gruppo. “È bello sentire questo affetto — conclude Zucchini —. Ora mi aspetta un’estate molto particolare, con ulteriori sacrifici che non mi peseranno affatto considerando quello che vivrò a settembre. Cercherò di arrivare nella migliore condizione possibile per onorare questa chiamata, perché in questo caso non rappresento più una semplice squadra, ma un paese intero. Da spettatore di questi Mondiali, da appassionato di tanti campioni, ora gareggerò insieme a loro: già questo sembra impossibile, ma è una dolce e fantastica realtà”.

Alessio Vissani
Alessio Vissani
Giornalista pubblicista e fotografo

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