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Montefalco, il Comune dichiarerà dissesto finanziario. Titta: “Scelta obbligata”

Pubblicato il 23 Ottobre 2020 16:44 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:12

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“Non è una scelta, ma una via obbligata”. Così il sindaco di Montefalco, Luigi Titta, annuncia la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune. Dissesto che verrà votato nel corso del consiglio comunale in programma in prima convocazione per venerdì 30 ottobre. L’amministrazione comunale montefalchese getta dunque la spugna. A nulla è servito il mese di tempo in più per cercare di chiudere il bilancio 2020. A dare l’annuncio è lo stesso sindaco di Montefalco, Luigi Titta: “E’ stato un lungo travaglio, perché abbiamo cercato di trovare la quadra per la chiusura del bilancio 2020 – afferma il primo cittadino, intervistato da Rgunotizie -. La questione del disavanzo (i 4,2 milioni di euro ndr) non c’entra nulla, si tratta di un problema strutturale del bilancio che parte da lontano e per il quale si dovranno approfondire le varie poste per tornare ad un riequilibrio ed un successivo piano di rientro”. Non è stato quindi possibile attuare il piano di predissesto: ipotesi che avrebbe permesso di non avere una gestione “controllata”. “Non abbiamo nemmeno forzato la mano – commenta Luigi Titta -, perché credo sia giusto prendere atto delle operazioni contabili realizzate dai tecnici. Pur a malincuore, è arrivato il momento di mettere un punto su questa situazione che dura da mesi – prosegue il sindaco montefalchese -. Speriamo che questo sia un punto di ripartenza, perché i cittadini di Montefalco se lo meritano”. Come riportato dall’articolo 246 del Testo unico degli enti locali, “la deliberazione dello stato di dissesto è trasmessa, entro 5 giorni dalla data di esecutività, al ministero dell’Interno ed alla Procura regionale presso la Corte dei conti competente per territorio, unitamente alla relazione dell’organo di revisione”. Successivamente verrà nominato l’organo straordinario di liquidazione. Dunque niente commissario. L’amministrazione comunale verrà “affiancata” da un organo competente che porterà avanti le operazioni economico-finanziarie.

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