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“Borghi più belli d’Italia”, il bilancio mette nei guai Montefalco

Pubblicato il 3 Marzo 2021 16:15 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:44

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A Montefalco si fanno sentire gli strascichi del buco di bilancio. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello legato all’iscrizione nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”. Iscrizione che, a detta dal gruppo di minoranza “SiAmo Montefalco”, manca da ben due anni. Ecco perché la Ringhiera dell’Umbria non compariva più (almeno fino a mercoledì mattina) nella lista di quelle città italiane capaci di mettersi in evidenza per la loro storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni. “Sul sito della famosa associazione di promozione turistica – spiega il centrosinistra cittadino in una nota di martedì 2 marzo – Montefalco non figura più. Questo perché – è la denuncia di SiAmo Montefalco – il Comune non è stato in grado di pagare la piccola quota di iscrizione annuale”. La città del Sagrantino è stata tra le prime ad aderire all’iniziativa nata nel 2001, ma ad oggi c’è qualche problema. “In assenza di un bilancio approvato – afferma la minoranza in consiglio comunale – l’Ente si trova nell’impossibilità di stanziare fondi per spese non obbligatorie, ivi compresa la promozione”. Situazione divenuta, secondo SiAmo Montefalco, ancor più inguaiata lo scorso 4 febbraio. In quella data infatti, la maggioranza non ha votato il dissesto, scegliendo la strada del riequilibrio pluriennale (o pre-dissesto), che porterà la città a dei rigidi vincoli su tasse e spesa pubblica per ben venti anni. “Ma c’è di più – proseguono i consiglieri di SiAmo Montefalco -. Nelle linee guida della Corte dei Conti è scritto in modo chiaro che il pre-dissesto non può essere autorizzato, in assenza di un bilancio approvato. Il verdetto – sottolineano – appare già segnato in partenza”. Sempre stando a quanto riporta l’opposizione, l’impasse causata dal bilancio sta costringendo da due anni la cittadina ad affrontare qualsiasi tipo di spesa non obbligatoria. Tra cui, dunque, anche l’iscrizione ai “Borghi più belli d’Italia”. Nelle ultime ore però ci sarebbero stati degli sviluppi. A renderli noti Daniele Morici, esponente di SiAmo Montefalco: “Montefalco è ricomparso tra i Comuni che sono nel circuito – spiega Morici in un video pubblicato su Facebook -. A seguito della nostra segnalazione, il Comune ha pagato la quota 2020 e si è impegnato a pagare la quota 2021. Va notato che la quota del 2020 rientra tra le spese obbligatorie, perché lo scorso anno il Comune ha beneficiato dei servizi offerti dall’associazione ‘Borghi più belli d’Italia’. E’ stata quindi pagata una cosa rispetto alla quale si è già usufruito dei servizi. Intanto siamo arrivati al secondo anno senza un bilancio di previsione aggiornato, l’ultimo risale al 2019. Serve un unico provvedimento per mettere a posto i conti del Comune: quello del dissesto”.

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