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Sant’Eraclio, un’intera frazione vuole il suo preside: “Pronti a ritirare i nostri figli”

Pubblicato il 22 Aprile 2021 15:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:29

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Tutti uniti a salvaguardia delle generazioni future. È con questo spirito che a Sant’Eraclio di Foligno un’intera comunità si sta mobilitando per chiedere a gran voce l’arrivo di un dirigente stabile per l’Istituto comprensivo Foligno 3, che comprende anche le frazioni di Sterpete e Scandolaro. A poche settimane dalla fine dell’attuale anno scolastico, il polo non ha ancora risolto le problematiche legate al preside. Sulla carta a guidare l’Ic Foligno 3 dovrebbe essere la professoressa Carmen Paladino. Di fatto, però, dalla scorsa estate è stata attivata una reggenza – affidata alla professoressa Simona Lazzari – che ha catapultato le scuole di Sant’Eraclio e Sterpete nella massima precarietà, in un periodo già di per sé legato alle gravi difficoltà portate dal Covid-19. Nove mesi in cui genitori, alunni e personale scolastico hanno provato a entrare in contatto con le massime cariche dell’Ufficio scolastico regionale e della Regione Umbria. Mail certificate, telefonate ed interlocuzioni sin qui sono però rimaste inascoltate. È per questo motivo che un’intera comunità è pronta ad azioni eclatanti per salvaguardare la propria autonomia e la propria identità.

I genitori che compongono il Consiglio dell’Ic Foligno 3 sono accompagnati nella loro battaglia dal Carnevale di Sant’Eraclio, dalla Comunanza agraria Sant’Eraclio-Cancellara, l’associazione “Liberamente” e la parrocchia guidata da monsignor Luigi Filippucci. “Rimaniamo in attesa di un confronto e aspetteremo fino a metà maggio – annuncia Massimo Badiali, presidente del Consiglio d’istituto -. Se non dovesse accadere nulla, saremo pronti a mettere in campo forme di protesta più gravi e solo rinviate. Quali? – si domanda Badiali – Dal ritiro delle iscrizioni al non portare i nostri figli a scuola, passando per far scendere in piazza 900 bambini ed i loro genitori. Già in passato c’è stato un lungo periodo di reggenza a Sant’Eraclio, ora non vogliamo ricadere negli stessi problemi”. Una presa di posizione netta quella che arriva da Sant’Eraclio e Sterpete, in attesa che Antonella Iunti, a capo dell’Usr, dia quelle risposte tanto attese dal territorio.

Della vicenda è stato informato anche il ministero dell’Istruzione, così come l’assessorato regionale competente, l’assessore folignate Paola De Bonis ed il sindaco Stefano Zuccarini. Proprio quest’ultimo ha confermato appoggio totale ai genitori, facendosi promotore di ulteriori sollecitazioni verso l’Usr. “Ad oggi però – sottolinea Massimo Badiali – non abbiamo avuto risposta da nessuno. A circa 9 mesi dalle nostre prime richieste, ancora non abbiamo riferimenti precisi su chi debba essere il dirigente scolastico. Non abbiamo nulla contro la dottoressa Paladino, ma siamo preoccupati che il prossimo anno scolastico la storia si possa ripetere”. Insieme a Badiali, a guidare la protesta sono anche gli altri genitori che compongono il Consiglio d’istituto: Monica Fuccelli, Elisa Cascelli, Moreno Fratini e Loredana Bonanni. “Sin qui – attacca Fratini – la gestione è stata vergognosa. Siamo una frazione popolosa, non vogliamo passare come un’area dimenticata: non stiamo dando il buon esempio ai nostri ragazzi”. “Lo scorso anno – rincara la dose Badiali – ci hanno detto che ci siamo mossi troppo tardi. Ora ci siamo attivati in anticipo per ottenere una gestione lineare della vicenda, visto che siamo pronti a parlare con tutti. Vogliamo garanzie per il futuro dei nostri figli”.

Pieno sostegno anche da parte di don Luigi Filippucci, che afferma l’importanza di “alimentare sempre più una presenza significativa e leale per un’unità autentica. La scuola – prosegue Filippucci – è un piedistallo per creare più sicurezza. Non serve unità d’interesse ma di servizio. Noi siamo qui non per occupare spazi, ma per creare un servizio”. Intanto per la giornata di oggi – giovedì 22 aprile – è previsto il termine della reggenza assegnata alla professoressa Simona Lazzari. Un incarico che quasi certamente sarà riconfermato fino al termine dell’anno scolastico.

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