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Vaccini e Green pass, in Umbria triplicate le prenotazioni

Pubblicato il 24 Luglio 2021 09:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:07

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Sono passate da 962 del 14 luglio a 2.607 di venerdì 23 luglio le persone che si sono iscritte per richiedere la somministrazione del vaccino in Umbria. L’impennata è arrivata proprio negli ultimi giorni, ovvero quelli che hanno preceduto l’annuncio del Governo rispetto all’entrata in vigore del “Green pass”. Il vero balzo è arrivato però nelle ore successive all’annuncio dell’obbligatorietà del “lasciapassare” per alcuni momenti della vita quotidiana, come andare in palestra oppure bere un caffè seduti al chiuso al tavolo di un bar. A comunicare i numeri è il commissario umbro per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo. “È un segnale positivo – ha detto D’Angelo – visto che la vaccinazione è il mezzo più utile per proteggere la comunità e far ripartire l’economia. In questa fase di ripresa dei contagi – ha aggiunto – il distanziamento è fondamentale per salvaguardare noi stessi e gli altri”. Rispetto al Green pass, che entrerà in vigore dal 5 di agosto, l’assessore umbro alla Salute, Luca Coletto, rimane critico. “Molti cittadini non sono, loro malgrado, ancora coperti dal vaccino e imporre l’obbligatorietà del Green pass per entrare nei locali al chiuso o partecipare ad alcuni eventi – spiega Coletto – significa penalizzare indirettamente una fascia della popolazione che ha aderito alla vaccinazione ed è ancora in attesa della prima dose”. “Capisco benissimo – prosegue l’assessore alla Salute dell’Umbria – i giovani sotto i 30 anni che in questo momento si sentono penalizzati da questa scelta del governo che limita la loro libertà. Il ministro Speranza a monte di questa decisione si sarebbe dovuto adoperare per garantire alle Regioni il giusto quantitativo di vaccino e coprire così tutti coloro che vogliono immunizzarsi contro il Covid e già hanno manifestato l’adesione alla campagna vaccinale. Diversamente significa solo creare ulteriori complicazioni ad una quotidianità che è già molto cambiata a causa della pandemia. Non dobbiamo dimenticare che i nostri giovani non escono solo per divertimento, ma viaggiano per lavoro, per studio e per scambi culturali che non possono essere limitati. Così come non può pesare sulle loro tasche la spesa per effettuare spesso il tampone in sostituzione del green pass”. Per Coletto il tema rimane sempre quello, ovvero la disponibilità dei vaccini. Attualmente, nonostante le 15mila dosi in più che arriveranno in regione, le scorte non basteranno per vaccinare tutti gli under 30 che stanno facendo richiesta.

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