23.9 C
Foligno
lunedì, Settembre 7, 2026
HomeEconomiaLa Cantina Caprai spegne 50 candeline e festeggia con un vino speciale

La Cantina Caprai spegne 50 candeline e festeggia con un vino speciale

Pubblicato il 21 Agosto 2021 10:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:56

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Foligno vince e mette k.o. il Lanciano: buona la prima in campionato

Sulla scorta dell'annuncio dell'ingresso in società del nuovo patron Fedeli, i Falchetti hanno lottato e hanno conquistato i tre punti contro una squadra ben organizzata. Di Loreto: "Soddisfatto di come siamo scesi in campo"

Franco Fedeli entra nel Foligno Calcio, arriva la conferma

L'imprenditore originario di Cascia ha confermato come manchi solo un passaggio burocratico. L'ex patron di Sambenedettese, Perugia e Ternana per ora porterà con sé solo Nazzareno Perotti. Contardi: "In arrivo due o tre innesti"

Arriva dal Medioevo il prezioso tessuto rinvenuto nel monastero di Vallegloria

Custodito per secoli dalle clarisse di Spello, potrebbe essere un raro manufatto egiziano di epoca fatimide. Legato dalla tradizione a San Francesco, sarà ora studiato e restaurato dall’Opificio delle pietre dure di Firenze

La cantina Arnaldo Caprai spegne 50 candeline. Un anniversario tanto importante per l’impresa di Montefalco guidata da Marco Caprai quanto simbolico per tutto il territorio. Sì, perché se il modello di sviluppo territoriale di Montefalco è una ‘case history’ studiata anche oltreoceano, è merito anche della lungimiranza dell’azienda che oggi compie cinquant’anni. Lungimiranza, in particolare, nel proporre un nuovo modo di fare impresa, al punto di far nascere intorno a sé, nel corso dei decenni, un tessuto economico florido tutto incentrato sul turismo enologico. In questo senso, ci sarebbe da riavvolgere il nastro del tempo fino al 1971, quando, cioè, l’imprenditore tessile Arnaldo Caprai, decise di acquistare la tenuta Val di Maggio con tre ettari di vigneto: oggi, tanto per offrire qualche numero, gli ettari sono 170.

Un viaggio che quest’anno tocca il mezzo secolo di lunghezza rispetto cui ha parlato così l’attuale patron dell’azienda: “Cinquant’anni fa – racconta Marco Caprai – era il momento in cui finiva la mezzadria e si assisteva allo spopolamento delle campagne. Era l’epoca in cui si stava per assistere alla grande crisi dell’agricoltura e in questo senso – sottolinea – mio padre aveva capito che questa crisi poteva essere risolta trasformando l’agricoltura sempre più in un’impresa”. Da qui, quella che Marco Caprai, alle redini dal 1987, apostrofa come “intuizione straordinaria”, ovvero il recupero del Sagrantino legandolo al territorio e alla capacità, appunto, di fare impresa.

“Abbiamo avuto la visione di un percorso – conclude il numero uno dell’azienda – che oggi possiamo dire ci ha portato anche oltre i risultati che sognavamo”. Risultai ottenuti da una strategia aziendale per il rilancio della viticoltura nel territorio di Montefalco “che – sottolineano dalla cantina – si fonda su tre parole chiave, ovvero tradizione, innovazione e territorio”. E per celebrare i suoi primi cinquanta anni, la cantina presenterà ad ottobre un’edizione limitata di Montefalco Sagrantino Docg, “con una preziosa etichetta celebrativa da collezione – fanno sapere da Caprai –, in oro zecchino e firmata da un artista di calibro internazionale”.

Articoli correlati