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Ex Ogr, via libera al rilancio: “Porterà 200 posti di lavoro”

Pubblicato il 28 Gennaio 2022 16:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:20

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Un investimento di circa 20 milioni di euro che porterà 200 nuovi posti di lavoro. Sono i numeri del “revamping” delle ex Ogr. Lo storico sito produttivo di Foligno, che da qualche anno sta facendo i conti con alcune difficoltà in termini occupazionali, è pronto per tornare ad essere una preziosa risorsa per l’economia del territorio. Ad annunciare le novità è stata la Filt Cgil in un’apposita conferenza stampa. L’incontro con i giornalisti è servito per fare il punto della situazione sullo stabilimento di Foligno e su quello che sembrerebbe il suo definitivo rilancio. “Il progetto esecutivo è stato finalmente approvato – afferma Ciro Zeno, coordinatore regionale del trasporto ferroviario della Filt Cgil -. La progettazione dell’ammodernamento si aggira intorno ai 700-800mila euro, ma i lavori saranno all’incirca di 20 milioni di euro. Tra nuovi ferrovieri e appalti, troveranno lavoro circa 200 persone”. Linfa vitale per l’indotto del territorio folignate e umbro. Entro settembre dovrebbe arrivare la posa della prima pietra, mentre per il 2024 è prevista la fine dei lavori. La nuova struttura si occuperà della manutenzione dei treni monoblocco Jazz, Pop e Rock, così come aveva previsto Trenitalia ancor prima dello scoppio della pandemia. Ma il lavoro potrebbe incrementare ancora di più, visto che si vociferano possibili nuove commesse in arrivo prossimamente anche dal nord Italia. Attualmente le Omcl contano circa 330 lavoratori tra maestranze e lavoratori degli appalti e, in prospettiva, quello che si andrà a fare sarà un lavoro unico in Italia. “In questa maniera – sottolinea Sandro Gentili, della Filt Cgil Umbria – si andrà a sanare anche la situazione delle ditte appaltatrici, i cui lavoratori negli ultimi anni sono stati penalizzati. Abbiamo creduto nella centralità di Foligno nel mondo ferroviario e siamo soddisfatti del risultato ottenuto”. E se da una parte la Filt Cgil sorride per un futuro che si prospetta roseo per le ex Ogr, dall’altro i sindacalisti bacchettano la Regione per gli interventi infrastrutturali del futuro. “Con il Pnrr arriveranno tanti soldi e si potevano fare tanti progetti per uscire dall’isolamento – lamenta Ciro Zeno -. Ed invece la Regione non si è confrontata con i sindacati, così come è avvenuto per il piano rifiuti o quello sanitario. Oltre a ciò, riteniamo che nelle decisioni prese sia mancata la volontà di osare e sognare – prosegue Zeno -: per uscire dall’isolamento servivano altri progetti, non potenziamenti di tratte ferroviarie che permetteranno di guadagnare 10 minuti da Ancora a Roma”. Su tutti, la Filt Cgil fa un esempio lampante: “Ancora oggi c’è un treno che da Orvieto arriva a Roma in un’ora e trequarti, così come avveniva nel 1912, non vediamo progressi”.

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