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Ex Zuccherificio, Coop “congela” l’ultimo ricorso al Tar. Cesaro: “Serve nuovo dialogo”

Pubblicato il 10 Giugno 2022 15:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:58

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“Serve una nuova stagione di dialogo con Coop e Magazzi Gabrielli, nell’esclusivo interesse della città”. Così l’assessore all’Urbanistica del Comune di Foligno, Marco Cesaro, nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Assise convocata, tra le altre cose, per discutere anche rispetto all’ex Zuccherificio. A sollecitare il dibattito sono stati i gruppi consiliari del centrosinistra, che attraverso un’interrogazione avevano chiesto, nelle scorse settimane, delucidazioni all’amministrazione Zuccarini sul fronte dei contenziosi e dei progetti futuri per l’area in stato d’abbandono da anni. E proprio dai contenziosi è partito l’assessore Cesaro, ripercorrendo le diverse tappe giudiziarie che hanno interessato l’area di proprietà di Coop Centro Italia. Ultima, ma solo in ordine di tempo, la sentenza del Consiglio di Stato che di fatto ha dato ragione al Comune, ribaltando la decisione del Tar rispetto alle richieste di risarcimento presentate dalla cooperativa. Una sentenza, quella dei supremi giudici amministrativi, che di fatto ha cambiato nuovamente gli scenari della diatriba giudiziaria ed amministrativa. Il riferimento è a un nuovo ricorso al Tar, che Coop Centro Italia ha presentato lo scorso mese di novembre e del quale, almeno pubblicamente, non si era mai discusso. “La Coop – ha detto Cesaro in consiglio comunale – ha adito al Tar per inadempimento e condotta omissiva illecita da parte del Comune”. Pomo della discordia, questa volta, l’accordo siglato nel 2019 e al quale non si è più dato seguito. Ed è per questo che la cooperativa guidata da Antonio Bomarsi ha chiesto una condanna per danni patrimoniali, quantificati in 32 milioni e 500mila euro. Un mese dopo, secondo quanto raccontato da Cesaro, il Comune “si è costituito in resistenza e ha proposto una domanda riconvenzionale, volta a far accertare e dichiarare nullo l’accordo, poiché giuridicamente impossibile da seguire”. L’udienza, fissata per il prossimo 12 luglio, al momento però è stata “congelata” dalla stessa Coop. A spingere la proprietà dell’area è stata proprio la sentenza del Consiglio di Stato di fine maggio. “Secondo Coop – ha sottolineato l’assessore Marco Cesaro – la decisione del Consiglio di Stato incide su punti centrali della controversia, modificando i presupposti che sono alla base delle tesi di tutte le parti, chiedendo un esame complessivo del quadro urbanistico. Allo stato attuale – ha proseguito – le posizioni assunte dalle parti richiedono una sostanziale revisione e non è esclusa una soluzione in via amministrativa”. Tradotto, tra le varie ipotesi al vaglio di Coop Centro Italia c’è anche quella di tornare a sedersi intorno ad un tavolo, abbandonado di fatto le vie legali. Auspicio rimarcato anche dal titolare all’Urbanistica. Replicando all’assessore, Rita Barbetti (Pd) ha sottolineato come “il problema rimane complesso, ma auspico – ha detto il consigliere d’opposozione – in un’apertura al dialogo anche con la cittadinanza e le diverse associazioni cittadine, ricordando a tutti che l’area rimane comunque di proprietà della Coop. Il dialogo va ripreso e portato avanti – ha concluso Barbetti -, come promesso anche dal sindaco nella conferenza stampa dello scorso anno”.

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