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Antenna di Corvia, nuova interrogazione di Gammarota e Fantauzzi: “È abuso edilizio?”

Pubblicato il 24 Febbraio 2023 10:38 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:11

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A distanza di poco più di una settimana dalla seduta della commissione controllo o garanzia, a Foligno si torna a parlare della vicenda relativa all’installazione dell’antenna telefonica in via Monte Lagarella, a Corvia, contro la quale si erano scagliati non solo i residenti della stessa frazione, ma anche quelli di Tenne, Sterpete e delle zone limitrofe, arrivando negli scorsi giorni a bloccare il bilico che ne trasportava il palo.

A riaccendere i riflettori sulla questione è stato, ancora una volta, il consigliere d’opposizione Mario Gammarota (Foligno 2030), già primo firmatario dell’interrogazione con cui nelle scorse settimane la minoranza aveva chiesto all’amministrazione comunale chiarimenti tanto sull’iter autorizzato quanto sul mancato coinvolgimento della cittadinanza nella vicenda. Gammarota, dunque, torna sull’argomento, e questa volta lo fa insieme al collega del Movimento 5 Stelle, David Fantauzzi. È a firma di entrambi gli esponenti di opposizione, infatti, la seconda interrogazione sulla vicenda indirizzata al sindaco Stefano Zuccarini, al presidente del consiglio comunale Lorenzo Schiarea, e agli assessori all’Urbanistica e all’Ambiente, Marco Cesaro e Decio Barili.

La prima questione posta dai due consiglieri di palazzo Orfini Podestà è, innanzitutto, se l’opera risulti essere un “abuso edilizio”. La seconda, invece, se sia stato “accertato come la ditta che ha realizzato il manufatto, abbia potuto accedere al terreno per costruire la piastra fondale (opera di fondazione) e per le successive opere di completamento e manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Interrogativi che partono da due rilevazioni, contenute all’interno dello stesso documento inviato all’amministrazione Zuccarini. Intanto dal fatto che “tra i vari inadempimenti (riscontrati dagli uffici comunali e in virtù dei quali si è bloccata l’installazione del palo, ndr) viene contestata la proprietà del terreno in cui insiste il manufatto, in quanto non risulta di proprietà di chi ha realizzato l’opera”. Aspetto, questo, che era emerso proprio in occasione della commissione controllo o garanzia durante l’intervento della dirigente dell’Area governo del territorio, l’architetto Anna Conti. La seconda rilevazione, invece, fa riferimento al fatto che quello stesso terreno “non risulta neanche avere accessi pubblici da garantire il passaggio di terzi, per altro con mezzi pesanti e strumenti idonei alla realizzazione di una piastra fondale recintata”.

Alla luce di queste osservazioni e sulla base di quanto detto in sede di commissione, quindi, Gammarota e Fantauzzi rilanciano così la questione, chiedendo aggiornamenti sulle criticità emerse.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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