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Povertà, sindacati e Comune pensano a un servizio di pronto intervento

Pubblicato il 11 Aprile 2023 14:38 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:03

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Istituire un servizio di pronto intervento contro le emergenze sociali. È quanto condiviso dalle sigle sindacali e dal Comune di Foligno nell’ultimo incontro degli scorsi giorni. Un faccia a faccia utile per confrontarsi sul bilancio comunale di previsione 2023/2025 ma che è servito anche per parlare delle necessità riscontrate nel tessuto socio-economico del territorio. Tra queste, la possibilità di istituire un Servizio di pronto intervento (Prins) operativo tutti i giorni dell’anno d h24, utile a segnalare situazioni di emergenza sociale e capace di dialogare direttamente con le forze dell’ordine e con i servizi sociali della Usl. “Come sindacati – spiegano Cgil, Cisl e Uil – abbiamo segnalato l’allargarsi, dovuto all’inflazione crescente, del fenomeno delle vecchie e nuove povertà”. E per trovare soluzioni comuni al contrasto delle povertà, l’incontro con gli assessori Agostino Cetorelli ed Elisabetta Ugolinelli è servito anche per conoscere da vicino le linee guida fondamentali dei prossimi bilanci. I sindacati hanno apprezzato – si legge in una nota – il mantenimento progressivo dell’aliquota Irpef, il non aumento del prelievo fiscale complessivo e il mantenimento dei servizi sociali”. “La scelta della progressività nel prelievo fiscale è una scelta prioritaria per Cgil, Cisl e Uil, che intendiamo richiedere a tutte le amministrazioni locali, anche per contrastare la logica inaccettabile della tassa piatta”. Tornando al servizio di pronto intervento, le parti hanno convenuto di riunire l’Osservatorio sulle povertà della Zona sociale 8, per individuare le opportune e necessarie strumentazioni. I sindacati hanno inoltre chiesto all’amministrazione comunale le ricadute territoriali del Pnrr, “tema complesso che può dare risposte ad una parte delle esigenze del nostro territorio”. “Abbiamo inoltre segnalato”, continuano i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, “la necessità di una maggiore attenzione alle frazioni montane come Colfiorito, per rivalorizzare l’importante patrimonio storico e naturalistico, allo scopo di riattivarne anche un nuovo sviluppo turistico. Con questa consapevolezza abbiamo comunemente concordato di continuare il confronto e la possibile condivisione”.

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