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Topino, altri interventi per la funzionalità idraulica

Dalla Regione altri 1,5 milioni per il Piano degli interventi del reticolo idrografico regionale. Opere anche sui corsi d'acqua del Consorzio Bonificazione Umbra

Pubblicato il 15 Marzo 2024 15:21 - Modificato il 16 Marzo 2024 13:28

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La giunta regionale, su proposta dell’assessore Enrico Melasecche, ha approvato il Piano degli interventi per il ripristino dell’officiosità idraulica del reticolo idrografico regionale per 2024, e ha stanziato per la sua esecuzione 1,5 milioni di euro. Di questi, 1,4 milioni sono assegnati ai Consorzi di bonifica (Consorzio Bonificazione Umbra, Consorzio di Bonifica Tevere-Nera, Consorzio per la Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia) per lavori di manutenzione sui fiumi Topino ed affluenti, Nera ed affluenti, Chiani e Paglia e loro affluenti, sul torrente Formanuova (emissario del lago Trasimeno) e sul fiume Tevere, mentre 40mila euro sono destinati al Comune di Gubbio per lavori sul torrente Camignano e i restanti 60mila euro per opere di competenza regionale sul Tevere nel territorio di Città di Castello.

“La prevenzione, svolta anche attraverso una manutenzione costante dei corsi d’acqua, è indispensabile per contrastare gli effetti di eventi alluvionali straordinari come quelli che hanno colpito a più riprese varie zone del territorio regionale. La Regione – afferma l’assessore – oltre ad attivarsi per il reperimento delle risorse necessarie per le grandi opere di mitigazione del rischio idrogeologico, come abbiamo fatto con successo per portare a compimento l’intero progetto di messa in sicurezza del Topino e dell’area dell’ospedale di Foligno, si è fatta carico direttamente degli interventi di manutenzione idraulica per il ripristino dei tratti dei corsi d’acqua che versano in inidonee condizioni di conservazione”.

“Quotidianamente – prosegue – pervengono da parte di Comuni, enti e cittadini richieste di intervento immediato sul reticolo idrografico e sulle opere idrauliche. C’è una attenta e puntuale attività di monitoraggio e di controllo svolta dal servizio di polizia idraulica. Gli interventi ricompresi nel Piano – spiega – sono quelli individuati come prioritari sulla base dei rapporti e delle segnalazioni”.

“Con risorse proprie del bilancio regionale – aggiunge l’assessore – è possibile intervenire per risolvere le problematicità maggiori, provvedendo in particolare al ripristino dell’officiosità idraulica nei tratti dove sono presenti abitati, attività economiche e produttive, in quelli perimetrati a pericolosità e a rischio idraulico e dove ci sono ponti ed altre opere trasversali che versano in cattivo stato di manutenzione”.

La giunta regionale ha stabilito che i lavori dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 31 dicembre 2024.

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