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Giornata mondiale del rifugiato, a Foligno si parla di accoglienza e integrazione

Giovedì 20 giugno lo Spazio Zut! ospiterà un momento di incontro e confronto per conoscere il Sai insieme allo scrittore Luca Gommoni e agli operatori del progetto. Ad attendere il pubblico anche tanta musica e una sessione di henna hand art

Pubblicato il 19 Giugno 2024 14:21 - Modificato il 20 Giugno 2024 15:36

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Accoglienza e integrazione. Sono le due parole chiave del Sai, il progetto messo in piedi in Italia dal ministero dell’Interno in favore dei rifugiati, attraverso la creazione di una rete che vede in prima fila gli enti locali operare in collaborazione con altre realtà del territorio. Un progetto che con risultati lodevoli, in termini di integrazione, è vivo e attivo anche a Foligno: organizzato dal Comune, si avvale della preziosa collaborazione di altri tre soggetti. Si tratta, nello specifico, di Arci Solidarietà Ora D’Aria, Cidis Impresa Sociale Ets e Fondazione Arca del Mediterraneo Ets che, proprio in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che ricorrerà giovedì 20 giugno, hanno organizzato l’evento “Ne SAI abbastanza?”. L’obiettivo è proprio quello di far conoscere alla comunità locale, attraverso un momento di incontro e confronto, le peculiarità del Sai, ossia il Sistema accoglienza integrazione.

Ospitata allo Spazio Zut!, in corso Cavour, l’iniziativa sarà suddivisa in tre diversi momenti. Si parte alle 18 con la presentazione del pluripremiato libro “Il Rosso e il Blu. Una comune favola di integrazione” (Effequ Edizioni 2021) di Luca Giommoni, scrittore e operatore dell’accoglienza. Accompagnato dal giornalista Matteo Castellano, Giommoni racconterà al pubblico folignate “un romanzo che – spiegano gli organizzatori – senza disincanto racconta storie, normative e sfide di chi cerca rifugio in Italia”. A scandire la presentazione anche le letture di alcuni brani del libro a cura di Protemus. Dopodiché si entrerà nel vivo del progetto con il dibattito intitolato “Ne SAI abbastanza? Chiacchiere e numeri del progetto SAI”, nel corso del quale a prendere la parola saranno proprio gli operatori, ossia coloro che quotidianamente lavorano a fianco ai rifugiati. A chiudere la serata sarà, invece, l’intrattenimento: quello musicale, con “SAI il ritmo?”, quando protagonisti saranno i dj Oskee e H. Dee Maturana, che proporranno vinili di musica dal mondo. Durante la serata previsti anche un momento conviviale, con un buffet allestito sotto le logge di corso Cavour, e una sessione di henna hand art, tecnica tradizionale di decorazione delle mani. I partecipanti alla Giornata potranno sperimentare l’uso dell’henna sulle proprie braccia attraverso le mani delle donne rifugiate accolte nel progetto Sai.

La Giornata mondiale del rifugiato è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2001 per commemorare l’approvazione della Convenzione sullo status di Rifugiato del 1951 e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sfide ancora connesse a chi gode di questo status. Secondo i dati delle Nazioni Unite sono oltre 114 milioni le persone in fuga da guerre, persecuzioni e violenza a livello globale, almeno 1 persona ogni 73 (dati Unhcr). Secondo gli ultimi dati Istat, in Umbria sono 3 199 le richieste di asilo, pari allo 0.36% della popolazione.

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