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Stop alla plastica, da Auri 450mila euro per Case dell’acqua ed erogatori pubblici

I Comuni umbri potranno beneficiare delle somme messe a disposizione dell'Autorità per realizzare complessivamente 51 presidi che rispettano l'ambiente e aiutano i cittadini a realizzare buone pratiche

Pubblicato il 12 Agosto 2024 10:36 - Modificato il 12 Agosto 2024 14:48

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Lotta alle bottiglie di plastica, incentivando buone pratiche in favore dell’ambiente. È con queste finalità che Auri, Autorità umbra rifiuti e idrico, ha messo sul piatto nel mese di luglio 450mila euro in favore dei Comuni del territorio. Soldi che serviranno a installare 15 nuove Case dell’acqua e 36 nuovi erogatori di acqua per edifici pubblici. L’obiettivo, come detto, è quello di promuovere un consumo consapevole e responsabile dell’acqua che proveniene dall’acquedotto pubblico, salvaguardando così l’ambiente e utilizzando il meno possibile bottiglie di plastica monouso.

“Tale attività – spiegano da Auri – mira a diffondere le buone pratiche ambientali che incentivano il riuso, la riduzione dei rifiuti in tutta l’Umbria e, soprattutto, la valorizzazione delle acque pubbliche che per caratteristiche chimico-fisiche si collocano indubbiamente tra le migliori nell’intero panorama nazionale”.

Per comprendere i benefici ambientali conseguibili grazie a questa attività è sufficiente pensare che, mediamente, grazie a una singola Casa dell’acqua, ogni anno vengono erogati oltre 240mila litri di acqua, risparmiate circa 160mila bottiglie di plastica monouso corrispondenti a oltre 5 tonnellate, e si evita l’immissione nell’ambiente di 50 tonnellate di anidride carbonica. 

“Già da molti anni – spiegano da Auri – è stata avviata una capillare attività di realizzazione di Case dell’acqua e, una volta completata questa fase, si arriverà ad un numero complessivo di 160 unità distribuite in 79 comuni, tanto che le stesse infrastrutture, particolarmente apprezzate dalla popolazione, sono diventate oramai di uso comune. Negli ultimi anni, alle Case dell’acqua, si sono affiancati gli erogatori per edifici pubblici che trovano collocazione all’interno degli edifici scolastici, nei municipi e negli impianti sportivi e riscontrano un elevato gradimento”.

Con questi contributi, nel solo biennio 2023-2024, Auri ha dunque assegnato ai Comuni umbri che ne hanno fatto richiesta un totale di 950mila euro per la realizzazione di 30 nuove Case dell’acqua e l’installazione di oltre 100 erogatori, contribuendo in modo concreto alla tutela ambientale, alla valorizzazione dell’acqua pubblica e all’uso consapevole della risorsa idrica. L’ultima Casa dell’acqua inaugurata in ordine di tempo è quella di Bevagna. Entro la fine del 2024 è prevista l’inaugurazione di Case dell’acqua a Montefalco, Spello, Foligno e Spoleto.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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