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Cento candeline per l’appuntato Salvatore Calacoci: l’omaggio dell’Arma

A festeggiare l’importante traguardo insieme all’anziano carabiniere, anche il comandante provinciale Sergio Molinari e quello della compagnia di Foligno Antonello Maria De Sanctis. “Esempio di dedizione, onestà e spirito di sacrificio”

Pubblicato il 12 Novembre 2025 14:35 - Modificato il 12 Novembre 2025 17:35

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Un secolo di vita per l’appuntato dei carabinieri Salvatore Calacoci. Un traguardo raggiunto lo scorso 10 novembre nella residenza per anziani “Villa La Quiete”, dove Calacoci, di origini calabresi, vive da alcuni anni, circondato dall’affetto degli amici, del personale della struttura e dei familiari. Presenti anche il comandante provinciale dei carabinieri di Perugia, il colonnello Sergio Molinari, e il comandante della compagnia di Foligno, Antonello Maria De Sanctis.    

I militari hanno voluto rendere omaggio all’anziano carabiniere consegnandogli di persona la lettera con gli auguri formulati dal generale Salvatore Luongo, comandante generale dell’arma dei carabinieri, regalandogli anche un crest raffigurante lo stemma araldico della Benemerita, emblema dei valori di fedeltà, onore e servizio che hanno sempre contraddistinto la vita di Calacoci.

Alla festa organizzata per l’occasione, hanno preso parte gli amici della residenza e il figlio Giuseppe, che ha espresso la grande soddisfazione della famiglia per il momento che si è tenuto per onorare la testimonianza di una lunga vita e il senso di appartenenza all’istituzione del padre. Incontro, durante il quale l’appuntato ha voluto tenere tra le mani il Tricolore, simbolo del suo amore per l’Italia.

“La vita e l’esempio dell’appuntato Calacoci – ha sottolineato il colonnello Sergio Molinari – rappresentano un modello di dedizione, onestà e spirito di sacrificio che continua a ispirare le giovani generazioni dell’Arma”.

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