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Imprenditoria in lutto: è morto Arnaldo Manini

Classe 1936, il fondatore e presidente della Manini prefabbricati si è spento nella residenza in collina dove viveva. Nel 2023 era stato nominato Cavaliere della Repubblica

Pubblicato il 22 Gennaio 2026 16:05 - Modificato il 22 Gennaio 2026 17:15

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È morto Arnaldo Manini, fondatore e presidente della Manini prefabbricati S.p.a., azienda storica del tessuto produttivo umbro. L’imprenditore, classe 1936, si è spento serenamente a Villa Mora, la residenza in collina dove viveva.

A soli 26 anni, il giovane Manini fondò la Società Industriale Manufatti in Cemento Assisi (S.I.M.C.AS), era il 31 ottobre del 1962. Un’impresa che crebbe a un ritmo così veloce da dover ampliare gli spazi produttivi e realizzare uno stabilimento della vicina Bastia trasformandosi, in quell’occasione, in Manini Prefabbricati, era il 1970.

“Con lui – sottolineano dalla stessa azienda – se ne va un testimone esemplare di quel modello imprenditoriale che ci ha reso unici nel mondo e che sta alla base di quel brand identitario riconosciuto come ‘made in Italy’. Dietro quella sigla, sinonimo di qualità ed eccellenza, ci sono doti di intraprendenza, caparbietà, visione lungimirante, resilienza, tutte caratteristiche che hanno segnato la vita dell’uomo Arnaldo Manini, non soltanto dell’imprenditore”.

Numerosi premi e riconoscimenti hanno segnato la carriera imprenditoriale di Arnaldo Manini, tra questi il riconoscimento di Cavaliere della Repubblica che ricevette il 18 ottobre 2023.

“Mi ha saputo motivare – ha sottolineato l’amministratore delegato di Manini prefabbricati, Manuel Boccolini – e mi ha ripreso in più occasioni, con pari energia. Mai ho dubitato della sua fiducia e del suo sostegno. Lui mancherà profondamente ad ognuno di noi, sarà strano non vederlo più varcare la porta d’ingresso al mattino o spegnere le luci a fine giornata lavorativa, ma il suo ‘spirito guida’ sarà sempre con noi a ricordarci di non ‘mollare mai’ e di non rinunciare mai a credere che un ‘sogno condiviso’ possa diventare realtà”.

Tanti di messaggi di cordoglio arrivati in queste ore. Tra questi quello della presidente della Regione Stefania Proietti che ha espresso “un’infinita tristezza perché ci lascia un visionario, un uomo che da solo ha costruito una delle realtà imprenditoriali più importanti della regione e a livello nazionale, sempre attorno all’innovazione e alla sostenibilità ambientale e umana”.

“Ci stringiamo attorno alla famiglia e a tutti suoi collaboratori in questo momento di dolore”. Ha invece detto la presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi che ha ricordato Manini come un imprenditore “illuminato e lungimirante, uomo buono e attento al territorio. Un imprenditore generoso, che non ha mai sottovalutato le ricadute sociali ed economiche della sua azienda”.

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