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Rigenerazione degli spazi urbani, le proposte del Pd

I dem hanno avanzato una serie di idee per rivitalizzare alcune aree della città, dagli Orti Orfini al Parco Hoffman, passando per i quartieri. “Luoghi inaugurati che poi rimangono dei contenitori vuoti”

Pubblicato il 10 Giugno 2026 14:23

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Una serie di iniziative per rilanciare gli spazi urbani della città. A proporle il Partito democratico cittadino, anche alla luce delle recenti riaperture del parco degli Orti Orfini e degli spazi del Nuovo Cinema Vittoria, luoghi “che vengono proclamati pubblicamente con delle inaugurazioni – interviene Simone Bellucci, segretario del Pd cittadino –, ma poi nella realtà dei fatti rimane un vuoto che prosegue in altri spazi come quelli dell’ex Coworking. Riteniamo che il modo migliore – prosegue – per riuscire a garantire la sicurezza sia andando a riprenderci gli spazi urbani e ripopolando la città”.

In questo senso l’idea dei dem avanzata questa mattina (mercoledì 10 giugno) nel corso di una conferenza stampa che si è svolta proprio nella cornice degli Orti Orfini, è quella di avanzare delle proposte aperte alla cittadinanza per rivitalizzare gli spazi urbani. I singoli circoli interni al partito “andranno a riscoprire – spiega Bellucci – gli spazi vuoti, disabitati o abbandonati all’interno della città per raccontarli” e avviare un’interlocuzione con gli abitanti della zona. Visioni che confluiranno nella “Festa de l’Unità regionale con un’iniziativa che apriremo alla città e a tutta alla coalizione. Un progetto che vuole essere un punto di partenza per ragionare insieme fattivamente”.

In rappresentanza dei circoli sono quindi intervenuti Rita Barnetti, capogruppo in consiglio comunale del Pd e rappresentante del circolo 4 (che include via Piave e la zona di Sportella Marini), Pamela Toni per il circolo 3 (Prato Smeraldo, zona Agorà, viale Firenze e le aree limitrofe all’ospedale nuovo), oltre che membro dell’assemblea comunale, e Mario Gammarota, responsabile dell’organizzazione della segreteria della sezione cittadina del partito e segretario del circolo 1 (che include la zona del centro storico e le zone circostanti).

“Dopo un lavoro un lavoro di ricognizione – sottolinea Paola Toni – cercheremo di confrontarci con le persone che questi spazi li abitano per comprendere la storia dei luoghi, cosa c’era prima e perché ora non c’è più un’attività. Dopo aver raccolto le istanze formuleremo delle proposte concrete per quelle aree”.

La rigenerazione degli spazi urbani “è una priorità assoluta per diversi motivi – è poi intervenuto Mario Gammarota –. Innanzitutto, la lotta alla solitudine di anziani, giovani e famiglie. Siamo di fronte a un’amministrazione che fa parte del Forum delle famiglie, ma queste alla fine sono sempre all’ultimo posto”. Per Gammarota non basta riaprire “il Nuovo Cinema Vittoria o gli Orti Orfini se rimangono contenitori vuoti”.

Nel frattempo, il Partito democratico cittadino ha stilato una serie di proposte per il Parco Hoffman e per quello degli Orti Orfini, illustrate dal rappresentante del circolo 1. In progetto per l’area verde nel centro storico cittadino una casa delle associazioni, ma anche un polo della cultura verde e dell’artigianato creativo. “La casa delle associazioni – spiega Gammarota – vuole essere un luogo per le tante realtà della città per incontrarsi e far nascere progetti”. Il polo delle cultura verde, invece, prevederebbe uno spazio verde comunitario con orti urbani e agricoltura sociale, oltre a un mercatino agricolo e micro-economia locale.

Mentre per il Parco Hoffman l’idea punta alla creazione di un polo sportivo libero e un centro di welfare culturale e di benessere sociale. “Un luogo dove praticare sport liberamente – interviene ancora Mario Gammarota –, creando un centro di welfare che unisca la cultura, l’educazione per un sostegno anche alle fragilità sociali ed economiche”.

“L’accessibilità di questi spazi – conclude – va governata in modo partecipato con l’amministrazione e i cittadini. Ci sono gli strumenti amministrativi e le idee ma mancano le risorse. C’è un’Agenda urbana ferma da parte del Comune di Foligno – aggiunge –, rispetto alla quale la Regione spinge per utilizzare milioni di euro stabiliti per la città”.

Per la zona del circolo 4 è invece intervenuta Rita Barbetti. “Per l’area di Sportella Marini – sottolinea – è già stata presentata un’interrogazione sullo stato di degrado in cui versano gli spazi verdi che ospitano anche i giochi per i bambini. È una zona che necessita di molta più manutenzione”. Il Parco Hoffman, invece, “si sta ulteriormente degradando, in particolare la struttura insonorizzata per l’arena che da quando è stata realizzata nessuno ha utilizzato”.

Portata sul tavolo della discussione da Barbetti anche l’assenza di un bar al parco dei Canapè, “un piccolo ristoro dove tanti cittadini si recavano, soprattutto durante le sere estive. Tutto ciò che c’era prima viene chiuso o reso vuoto”. Situazioni rispetto alle quali la capogruppo dem ha usato il riferimento “all’iconoclastia: viene distrutto tutto ciò che era di sinistra perché appartengono a un’altra ideologia”, ha detto in riferimento all’attuale amministrazione cittadina di centrodestra.

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