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“La bassa Valle del Menotre a rischio isolamento e svuotamento”

Pubblicato il 19 Luglio 2021 15:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:08

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Dalla Ztl in via Campagnola alla “distrazione per altri scopi” dei fondi per la ricostruzione della sede USB di Belfiore, passando per la chiusura di alcuni sportelli bancari. Sono solamente alcuni dei temi che preoccupano il Circolo 6 del Partito democratico di Foligno, che negli scorsi giorni ha promosso un incontro pubblico per parlare di presente e futuro della bassa Valle del Menotre. Un territorio che rischia “isolamento e svuotamento”. Questa la prospettiva delineata dai dem, che durante l’assemblea hanno ospitato anche i consiglieri comunali Elia Sigismondi e Claudia Minelli. Con loro anche diverse persone e associazioni del territorio. Ma le questioni già elencate non sono le uniche a preoccupare il Pd. Tra le altre c’è anche “la non riproposizione della sezione primavera a San Giovanni Profiamma”, che si aggiunge alle difficoltà economiche e sociali portate dalla pandemia, “mal gestita a livello locale e regionale – spiegano dal Circolo 6 – anche a causa della mancata assunzione del personale, nonostante i finanziamenti ricevuti”. Sul fronte bancario, la chiusura nei prossimi mesi degli sportelli di Intesa Sanpaolo “e forse delle Poste a Vescia” spiegano i democratici, “fanno intravedere ulteriori gravi disagi soprattutto per le persone anziane e per il popolamento che stava crescendo” in una zona baricentro dei servizi per tante frazioni: da Capodacqua a San Giovanni Profiamma, passando per Belfiore, Pale e Colle San Lorenzo. Nel loro intervento, i consiglieri Sigismondi e Minelli hanno evidenziato la gravità dell’approccio di chiusura all’ascolto rispetto alla Ztl in via Campagnola. Il Circolo 6 del Partito democratico di Foligno ha fatto registrare anche gli interventi di Seriana Mariani e Francesco Margutti, insieme a quello della segretaria Rita Zampolini, che ha ribadito “il sostegno alle associazioni già impegnate per il ritiro della delibera sullo Ztl” e ha annunciato iniziative “sulle sedi per le associazioni, per impedire la chiusura dello sportello bancario e delle poste, per rilanciare le prospettive di sviluppo economico, sociale e culturale di tutta l’area”.

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