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Ritardi nella vaccinazione dei sessantenni: a Foligno presidio di protesta

Pubblicato il 20 Maggio 2021 15:52 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:24

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Le rassicurazioni non bastano. Sui ritardi delle vaccinazioni per i sessantenni lo Spi Cgil di Foligno è sul piede di guerra e non vuole fermare la protesta. Da quelle formali degli scorsi giorni, ora si passerà ad un atto concreto. Sabato 22 maggio le pensionate ed i pensionati del sindacato scenderanno in strada per protestare contro “i ritardi e la disorganizzazione della campagna vaccinale che colpiscono soprattutto le persone tra i 60 e i 69 anni”. L’appuntamento è per sabato 22 maggio dalle 9,30 alle 11 di fronte la sede del Distretto sanitario di Foligno in via dell’Ospedale. In quell’occasione si terrà il sit-in di protesta dello Spi Cgil. “In Umbria, su circa 110mila persone tra 60 e 69 anni – spiegano Mario Bravi e Bernardino Baldoni, rispettivamente segretario provinciale e cittadino dello Spi Cgil – sino ad oggi solo 15.810 sessantenni hanno completato il ciclo e 39.403 persone hanno ricevuto una dose. Mancano all’appello ben 70mila ultra sessantenni”. Il sindacato boccia anche il “meccanismo farraginoso della pre adesione, che non consente di capire né i criteri né quando queste persone verranno vaccinate”. Modalità definite “inaccettabili”, e per le quali viene chiesto un recupero sin da subito “con date e impegni certi”. “Anche il Distretto sanitario di Foligno – affermano Bravi e Baldoni – ha accumulato un ritardo consistente. Infatti – proseguono – finora hanno avuto il ciclo completo solo il 17,51% del totale dei residenti e una dose ha coinvolto solo il 37,23% del totale”. 50ENNI, VIA ALLE PRE ADESIONI – Intanto da oggi sono partite in Umbria le pre adesioni alla campagna vaccinale anti Covid-19 per la fascia d’età 59-50 anni. I cittadini appartenenti a questa fascia potranno effettuare l’adesione solo tramite portale https://vaccinocovid.regione.umbria.it/. Mercoledì è invece partita la somministrazione dei vaccini per la fascia di età 69-60 anni: alle 17 del 19 maggio erano oltre 32mila i soggetti della fascia 69-60 che avevano già aderito alla campagna vaccinale. “Per queste persone – spiegano dalla Regione – la prenotazione, comunicata tramite sms, viene attribuita in base all’età e al Distretto sanitario di residenza e l’immunizzazione verrà effettuata con ogni tipologia di vaccino, in base alle disponibilità”. INCONTRO CON I MEDICI – Giovedì mattina si è svolto poi un incontro tra la direzione regionale salute ed i rappresentanti dei medici di medicina generale, che ha sancito l’accordo tra le parti per la prosecuzione della campagna vaccinale. “Si tratta di un accordo complessivo – sottolinea la Regione – per tutte le fasce d’età vaccinabili, che andrà dettagliato nel corso dei prossimi incontri. I medici potranno vaccinare nei propri studi, nei punti vaccinali non organizzati dalla regione, come quelli allestiti dai comuni, dalla protezione civile, dalla Croce Rossa e nei casi in cui sarà possibile anche nelle farmacie”.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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