12.3 C
Foligno
lunedì, Febbraio 9, 2026
HomeCronacaSisma, in 500 rischiano di rimanere senza casa. Regione chiede stato d'emergenza

Sisma, in 500 rischiano di rimanere senza casa. Regione chiede stato d’emergenza

Pubblicato il 13 Marzo 2023 15:41 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:08

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Cristiana Chiacchierini rieletta all’unanimità alla guida de “Le Donne del Vino” dell’Umbria

Riconferma fino al 2028 per la delegata regionale. Assemblea al completo per un futuro di promozione enologica e valorizzazione femminile, tre nuove socie e vice delegate di rilievo nel settore

Trent’anni per il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito

Tanti gli appuntamenti in calendario per i prossimi mesi tra momenti celebrativi e iniziative benefiche che coinvolgeranno la caserma “Gonzaga”. Si parte il 4 aprile con lo sport e si chiuderà il 2 ottobre con una cena di solidarietà

Morto monsignor Fontana: aveva guidato la diocesi di Spoleto per 14 anni

La scomparsa all’alba di lunedì in ospedale dove era ricoverato da qualche settimana per problemi di salute emersi a ottobre e che si erano aggravati nell’ultimo periodo. Settantanove anni, era vescovo emerito della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro

L’ok è arrivato nella mattinata di lunedì 13 marzo. A distanza di tre giorni dal sisma che ha colpito l’Alto Tevere, con epicentro a pochi chilometri da Umbertide, la Giunta Tesei ha dato il là alla procedura per richiedere lo stato di emergenza. Con un’apposita delibera, infatti, l’Ente di palazzo Donini ha incaricato gli uffici del Servizio Protezione civile ed emergenze, con il supporto del Servizio Rischio sismico, di redigere l’apposita relazione da inviare al Dipartimento nazionale di Protezione civile per la dichiarazione dello stato di emergenza. Relazione che verrà redatta insieme a tecnici ministeriali e che sarà poi valutata dal Governo Meloni. La raccolta dei dati da parte degli uffici della Regione al fine di valutare il sussistere delle condizioni per l’ottenimento dell’emergenza nazionale era scattata già dalle prime ore successive al terremoto. Mentre venerdì 10 marzo sempre la Giunta Tesei aveva deliberato d’urgenza lo stanziamento di risorse per garantire un intervento immediato a supporto della popolazione. Parallelamente erano partiti anche i sopralluoghi tecnici per verificare la stabilità degli edifici. Sopralluoghi che, di fatto, hanno restituito uno scenario di notevole criticità sociale ed abitativa nelle frazioni maggiormente colpite. Secondo una prima stima, alla fine dei controlli potrebbero risultare circa 500 persone con abitazioni non agibili, oltre alle attività commerciali presenti in loco. Intanto vanno avanti le attività di assistenza logistica e psicologica scattate a seguito delle scosse. Circa 280, poi, i volontari della Protezione civile intervenuti a supporto della popolazione, impegnati a garantire l’accoglienza degli sfollati con l’allestimento di circa 200 posti letto e preparando loro i pasti.

Articoli correlati