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In Cina la ripresa parla italiano: la scommessa di alcuni manager umbri

Pubblicato il 11 Febbraio 2021 09:47 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:49

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La Cina è pronta a mettersi alle spalle il passato. Tra poche ore l’immenso stato dell’Asia festeggerà la festa di primavera, generalmente conosciuta come il Capodanno cinese. Si tratta di una delle più importanti festività cinesi, scandita dal calendario lunare. E mai come in questo 2021 in Asia, così come in tutto il mondo, c’è grande voglia di voltare pagina. Lì dove oltre un anno fa venivano segnalati i primi casi di Covid-19, il peggio sembra essere passato. A dirlo è chi vive e lavora in Cina ed è pronto a scommettere su una vera e propria rinascita. Si tratta del folignate Emanuele Manenti, che solamente tre anni fa era stato inserito da Forbes tra i 100 top manager di successo delle aziende italiane con il gruppo Clabo Spa produttore nel segmento attrezzature – refrigerazione per gelaterie e pasticceria. Proprio in vista del Capodanno cinese (quest’anno sarà quello del bue), Manenti è pronto a dare una stoccata alla crisi insieme ad altri due partner che parlano umbro. Si tratta di Federico Bonotto, originario di Umbertide, e Yijia Zhou, romano di nascita ma con profonde radici umbre. Nelle prossime ore i soci apriranno “La Suite”, un lounge club nel cuore della vibrante Shanghai. Locale di intrattenimento, con spirito ed anima puramente italiane. Insomma, una sfida stimolante in un paese che sembra aver quasi del tutto dimenticato la pandemia. “La Cina, così come altre economie in Asia – racconta Emanuele Manenti, contattato da Rgunotizie – ha dimostrato di gestire al meglio l’emergenza sanitaria. La popolazione ha risposto unita con un profondo senso civico, con rispetto esemplare delle regole imposte dal sistema. Le carte vincenti – prosegue Manenti – sono state: tracciatura del virus, geolocalizzazione, screening della temperatura ovunque e controllo maniacale del territorio”. Tutto ciò ha quindi permesso di riprendere le normali attività nel giro di poco: “L’economia si è fermata solamente nelle prime settimane dello scorso anno e solo in alcune aree, per poi avere un recupero esemplare – racconta il manager folignate -. Tanto è vero che, nell’ultimo trimestre dell’anno, la Cina ha segnato un bel +4% del proprio Pil”. Una ripresa che ha permesso a tutti di guardare al futuro con grande ottimismo. “Cavalcando questa onda – racconta Emanuele Manenti – abbiamo deciso di investire in quello che amiamo fare. La nostra nuova apertura ha già fatto scalpore in città”. Così, in un periodo di forte incertezza al livello globale, in Cina ci sono umbri che investono in progetti ambiziosi. Ma cosa ha permesso alla Cina di riprendersi così rapidamente? “Il governo di Pechino ha imparato la lezione della Sars ed ha attuato in breve tempo protocolli di sicurezza già esistenti – spiega Emanuele Manenti -. Per la popolazione, il bene comune è più importante di quello del singolo ed è per questo che ha accettato le scelte prese da chi governa. Qui la vita è di fatto tornata alla normalità da molti mesi e ci rendiamo conto di vivere in una bolla, perché all’estero la situazione è complicata. Il governo di Pechino disincentiva tutti a lasciare il paese: possiamo farlo ma a nostro discapito, in quando non sarà possibile rientrare. I confini sono infatti chiusi”. Frontiere chiuse ma voglia di normalità. E’ in quest’ottica che, in Asia, la scommessa imprenditoriale umbra è pronta a sorgere. Così come farà tra poche ore la luna nuova, simbolo del capodanno cinese. Una ventata di ottimismo che tutto il mondo spera di vivere il prima possibile.

 

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