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In Umbria altri due casi di Covid-19 tra Perugia e Marsciano

Pubblicato il 23 Luglio 2020 15:14

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Un nuovo caso di Covid-19 a Perugia ed uno a Marsciano. Tra mercoledì 22 e giovedì 23 luglio, dunque, in Umbria si contano altri due contagi, per un totale di 22 persone attualmente positive al virus. Una sola in più rispetto al precedente report, dal momento che nelle stesse 24 ore si è registrato anche un nuovo guarito nella città di Terni, dove il numero di casi è sceso a cinque. Gli stessi che si contano a Perugia, mentre per Marsciano si tratta del primo caso di ritorno del Coronavirus, dopo che il borgo era stato dichiarato tra quelli “Covid-free”.

In totale, quindi, il Cuore verde d’Italia si trova a dover fare i conti con 22 casi, sette dei quali negli ultimi tre giorni. L’ultimo report a contagi zero risale infatti a lunedì 20 luglio. Mentre dal giorno successivo si è registrato, via via, un sensibile e costante incremento di positivi al virus. Virus che, nella gran parte dei casi, è risultato di importazione. Ossia, il frutto di viaggi all’estero. Con gli ultimi due contagi, dunque, sale a 1.463 il numero di casi che si sono avuti sul territorio regionale da inizio pandemia, mentre le guarigioni ammontano a 1.361, come detto una in più rispetto al report precedente.

Continuano a rimanere stabili, invece, i clinicamente guariti a 5, i decessi ad 80 e i ricoveri a 6, mentre restano vuote le terapie intensive. Intanto, tra le giornate di mercoledì e giovedì si è avuto un nuovo incremento delle persone in isolamento, passate da 279 a 328, cioè 49 in più. Sotto quota mille, infine, i tamponi processati: nello specifico 904 per un totale di 115.059 prelievi effettuati da inizio emergenza.

E proprio a proposito di tamponi, nella giornata di giovedì 23 luglio la Regione Umbria ha approvato una delibera con la quale si estende ai laboratori privati accreditati la possibilità di effettuare il test molecolare per la ricerca del virus SARS-CoV-2 con metodica rRT-PCR su tampone oro/rino-faringeo. Tutti i soggetti risultati positivi dovranno quindi essere comunicati al medico che ha prescritto il test e ai servizi di sanità pubblica per la gestione del caso. Inoltre, dovrà l’esito di tutti i test, sia positivi che negativi, dovrà essere comunicato all’Usl tra l’inserimento nei sistemi informatici regionali di biosorveglianza. Il tampone potrà essere effettuato solo a fronte di una prescrizione medica e previo consenso informato. I relativi costi sono a totale carico del cittadino.

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