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Coronavirus, Amoni bacchetta alcuni supermercati e si rivolge al Comune: “Sbloccare i crediti”

Pubblicato il 19 Marzo 2020 17:18 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:58

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Una tirata d’orecchie ed una richiesta. Dopo aver aperto un tavolo di crisi rispetto all’emergenza economica che sta colpendo anche Foligno ai tempi del coronavirus, Aldo Amoni interviene di nuovo. Il presidente cittadino di Confcommercio lo fa per stigmatizzare il comportamento di alcuni supermercati e per chiedere al Comune un sostegno in favore di chi attualmente sta risentendo maggiormente della crisi. “Voglio denunciare – scrive Aldo Amoni in una nota – il fatto che alcuni supermercati alimentari che operano a Foligno, non consegnano la spesa a domicilio. La loro giustificazione – spiega ancora Amoni – è che non sono organizzati per mancanza di personale. Ho invece scoperto che le stesse catene, in altri Comuni, danno questo servizio. E’ per questo che invito l’amministrazione comunale ad intervenire”. Ma per il presidente di Confcommercio il Comune di Foligno dovrebbe intervenire anche per un’altra questione. E’ quella dello sblocco dei crediti di dubbia esigibilità. “Tutti i Comuni hanno dei fondi – sottolinea Aldo Amoni –. Solo il Comune di Foligno vanta crediti di dubbia esigibilità per 12 milioni di euro: i sindaci, insieme alla Regione, devono farsi carico di chiedere al Governo di svincolare almeno il 50% di essi. Il momento buono è questo – prosegue il numero uno dei commercianti –, visto che le famiglie di lavoratori autonomi, commercianti e artigiani sono in sofferenza: qualcuno si trova già in difficoltà nel fare la spesa. Le imprese chiuse – conclude Aldo Amoni – non dispongono più di liquidità per mantenere le proprie famiglie. La messa in campo di queste cifre potrebbe oggi, subito, risolvere il problema in attesa di tempi migliori”.

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