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Nel folignate salari più bassi del 13% rispetto alla media nazionale

Pubblicato il 3 Luglio 2019 17:11 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:49

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Nel folignate i salari sono più bassi del 13% rispetto alla media nazionale. A dirlo è una ricerca firmata Ires-Cgil Umbria su elaborazione dei dati Istat. Nello studio portato avanti dall’istituto umbro guidato da Mario Bravi è compreso il sistema locale del lavoro di Foligno, Valtopina, Spello, Trevi, Montefalco e Bevagna. Ad emergere in maniera evidente, per quanto riguarda i dipendenti di industria e servizi, è che in questi settori i salari sono inferiori del 13,1% rispetto alla media nazionale. Ad essere analizzate le attività manifatturiere in senso lato e le imprese dei servizi, che evidenziano una differenza molto consistente nelle retribuzioni rispetto al resto del Paese. Stando sempre alla ricerca Ires-Cgil, i salari nel territorio di Foligno sono anche inferiori rispetto alla media regionale dell’Umbria, che corrisponde a 22.719 euro. “C’è da sottolineare – spiega Mario Bravi, presidente Ires-Cgil dell’Umbria – che questa differenza salariale in negativo non ha impedito a questo territorio di essere colpito dalla crisi. Questa è un ulteriore dimostrazione della estrema fallacia della teoria neo-liberista e monetarista, che teorizza, che per uscire dalla crisi è necessario ridimensionare tutele e diritti”. Per Ires-Cgil, “solo ridando dignità al mondo del lavoro, sarà possibile uscire dalla lunga notte della crisi anche nel territorio di Foligno”. Oggetto della ricerca, come detto, gli addetti del settore industria e servizi. In totale, nei sei Comuni sui quali si è svilupptao il focus, sono 8.469 i lavoratori dell’industria e 14.841 quelli dei servizi, per un totale di 23.310 occupati.

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