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Sisma, solidarietà tra i fornelli. Da Bevagna a Fiume Veneto, chef in campo per Amatrice

Pubblicato il 5 Dicembre 2018 15:40 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:24

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“Per riaccendere la speranza e la fiducia nel prossimo”. Poche ma significative parole. Sono quelle incise sulla targa consegnata a Sacha Foffo, giovane imprenditore del paesino di Posta, a pochi passi da Amatrice. Con il terremoto del 2016 Sacha aveva perso tutto, ma non la speranza di riaprire il proprio bar. A venirgli in soccorso due intraprendenti ristoratori, ovvero Enza Saraniti de “La trattoria di Oscar” di Bevagna e Federico Mariutti dell’“Osteria Turlonia” di Fiume Veneto. Un’alleanza partita tra i fornelli due anni fa e che grazie anche al contributo della famiglia Pavone di Termoli è riuscita a portare i frutti sperati. Negli scorsi giorni, anche grazie alla Sae 112 di Termoli, scelta per la gestione e la consegna del finanziamento, i due ristoratori hanno raggiunto Posta per consegnare il cospicuo contributo a Sacha Foffo. Il progetto denominato “Fratellanza” si è chiuso quindi nel migliore dei modi, in una mattinata di grande festa. “Grazie ai nostri tanti clienti che hanno permesso tutto ciò – commenta Enza Saraniti, arrivata direttamente da Bevagna -. Grazie a chi si è fidato, a chi fa vedere e capire che esistono ancora le belle persone”. Insomma, il sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016 “ha generato forme di solidarietà dal basso, silenziose ma determinate a portare un po’ di luce nonostante le inevitabili difficoltà”, come sottolineato dal presidente di Sae 112, Matteo Gentile. Grazie ai due imprenditori del mondo della ristorazione e con il sostegno dei loro affezionati clienti, l’unione ha fatto davvero la forza. Al giovane Sacha Foffo è stato consegnato un contributo di 3.704 euro, necessario per consolidare la struttura che ha accolto il suo bar.

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