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Ast, Renzi: “siamo vicini alla soluzione”

Pubblicato il 21 Novembre 2014 17:27 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:40

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I dipendenti delle Acciaierie Speciali di Terni annunciano la prosecuzione dello sciopero fino al prossimo vertice al Mise e il mondo politico fa appello al senso di responsabilità. Dopo la decisione di giovedì 20 novembre dell’assemblea dei lavoratori ternani – riunitasi davanti ai cancelli di viale Brin – a parlare per primo nella mattina di venerdì 21 novembre è stato proprio il premier Matteo Renzi il quale – a margine della firma a Palazzo Chigi dell’accordo di programma per la riconversione dell’area Ferriera di Servola – ha sottolineanto come il prevalere del senso di responsabilità di tutte le parti in causa nella vicenda Ast possa portare ad una soluzione nel più breve tempo possibile. Sulla stessa posizione anche il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi la quale, pur ricordando che il negoziato è ancora aperto, ha messo l’accento sui notevoli passi in avanti che il Governo ha raggiunto in merito alle trattative con la proprietà, fino ad ottenere una modifica sostanziale del piano industriale. Nonostante restino delle distanze sul tavolo di confronto in merito all’integrativo – ha poi aggiunto il ministro – il Governo si è impegnato ad assistere le parti facendo registrare, anche in questo aspetto, notevoli avanzamenti. Pur ribadendo il rispetto dell’indipendenza delle parti, la Guidi ha anche esortato i sindacati e i lavoratori a riflettere in merito alla decisione sulla prosecuzione dello sciopero al fine di considerare anche le implicazioni che il lungo blocco produttivo potrebbe avere sul futuro commerciale dell’azienda in modo da arrivare al prossimo vertice al Mise in un clima che di serenità che permetta di chiudere l’ultimo pezzo dell’accordo e salvaguardare cosi il sito produttivo ternano. Anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, intervistata dal Tgr regionale, si è espressa sulla vicenda. Secondo la presidente è grazie all’indispensabile opera di Governo che si sono riusciti ad ottenere notevoli risultati sulla proposta di accordo, proposta che secondo la Marini contiene gli elementi più importanti per la Regione e per la città di Terni, in particolare quelli relativi ai volumi produttivi e al mantenimento del secondo forno. Rivolgendosi ai lavoratori – dei quali ha sottolineato la libertà a decidere le modalità con cui scioperare – la presidente della regione ha ribadito l’importanza della discussione sulla nuova proposta al Mise facendo appello ai dipendenti dell’ Ast affinché possano articolare in maniera diversa le loro forme di protesta. A rispondere per i lavoratori alle molteplici sollecitazioni è stato il segretario della Fiom Maurizio Landini il quale dal palco di Napoli ha affermato che i sindacati non firmeranno mai un accordo che preveda dei licenziamenti, “né a Terni né mai”.

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