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Ex Antonio Merloni, proroga dell’Accordo di programma fino al 2017

Pubblicato il 29 Gennaio 2015 18:18 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:04

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Buone notizie sul versante ex Merloni e JP Industries. Dall’incontro di giovedì mattina al Ministero dello Sviluppo economico tra sindacati ed istituzioni, alla presenza del viceministro Claudio De Vincenti, è emerso che il governo sarebbe intenzionato ad emanare, entro breve, un decreto ministeriale per allungare di due anni la durata dell’Accordo di programma – stipulato nel 2010 e attualmente in scadenza a marzo 2015 –, rendendolo inoltre più accessibile e flessibile per la presentazione di progetti imprenditoriali. “Dobbiamo ripartire da questi importanti risultati – dichiara l’onorevole Giampiero Giulietti – per favorire la ripresa della produzione negli stabilimenti umbro-marchigiani della ex Antonio Merloni e per tutelare centinaia di posti di lavoro. Come parlamentare – conclude il deputato Pd – continuerò a vigilare da vicino sulla vicenda affinché si giunga ad una soluzione concreta entro il mese di febbraio, visto anche che nel 2015 scadranno gli ammortizzatori sociali”. Giudizio positivo sull’incontro anche da parte dei sindacati che, però, invitano il governo a stringere i tempi. “Naturalmente accogliamo il rinnovato impegno del Ministero con favore – dichiara Gianluca Ficco, coordinatore nazionale della Uil metalmeccanici – anche se con una dose di inevitabile scetticismo che a questo punto solo i fatti potranno fugare”. Per Cgil e Fiom, inoltre, le risorse disponibili devono essere finalizzate alla rioccupazione dei 1400 lavoratori – 600 in Umbria – che sono rimasti fuori dopo il fallimento della Antonio Merloni. “Spostare i tempi di durata dell’Accordo di programma fino al 2017 – dichiara Mario Bravi, segretario generale della Cgil dell’Umbria – è un impegno importante, ma lo è ancora di più il fatto che verranno modificati i criteri di accesso per le imprese intenzionate a fare dei progetti per utilizzare questi 35 milioni di euro soprattutto, secondo noi, per assumere persone della Merloni. Si allargherà l’Accordo di programma – continua Bravi – non solo per le imprese del settore industriale, ma anche per quelle del settore turistico e ambientale”. Sulla questione JP Industries, poi, il governo ha assicurato il mantenimento dell’attività produttiva anche nel sito umbro di Colle di Nocera e l’impegno per arrivare quanto prima a risolvere il conflitto con le banche. “La JP deve riprendere l’attività – dichiara Bravi – e su questo ci sarà un incontro specifico. C’è un passo in avanti, almeno negli impegni che sono stati assunti – conclude -, ma entro febbraio alle parole dovranno seguire i fatti”. Anche per Luciano Recchioni della Fiom Cgil è emersa una situazione abbastanza positiva: “l’annunciata modifica della legge 181 – commenta – permette una rimodulazione dell’Accordo di programma che noi chiediamo da tempo. Inoltre, la Regione, per bocca dell’assessore Riommi – sottolinea Recchioni -, ribadisce la presenza di diversi soggetti interessati a presentare progetti imprenditoriali per l’area. Tuttavia, i tempi sono ormai strettissimi dato che ad ottobre finisce la mobilità per molti lavoratori ex Merloni e che per noi di JP la cassa integrazione si esaurirà con la fine del 2015. Dunque – conclude Recchioni – febbraio deve essere il mese delle decisioni”.

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