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Piccole discariche a cielo aperto crescono: a Foligno l’inciviltà è inarrestabile

Pubblicato il 19 Marzo 2019 12:08

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Dalle siringhe alla spazzatura: non c’è pace, a Foligno, per l’area che sorge a ridosso della centralissima piazza della Repubblica, alle spalle del palazzo comunale. E così, dopo il rinvenimento solo pochi giorni fa nel vicolo della Misericordia di due siringhe lasciate con noncuranza all’interno di alcuni vasi per fiori con tanto di ago in bella vista, oggi tocca ai rifiuti abbandonati all’angolo di un palazzo in via Colomba Antonietti. Rifiuti che sono andati aumentando nel giro di neanche 24 ore. Dalle quattro buste che campeggiavano lunedì, nella mattinata di martedì è comparsa altra spazzatura. Un accumularsi di roba che ha trasformato l’angolo di un palazzo nel cuore della terza città dell’Umbria in una piccola discarica a cielo aperto: tra bottiglie di vetro e contenitori di plastica, tra gli indumenti e i cartoni, senza dimenticare l’ultimo arrivato: un piccolo carrellino celeste per la spesa a spiccare tra le buste.

A saltare all’occhio è dunque, ancora una volta, la mancanza di civiltà manifestata da alcuni cittadini che, in barba alle regole del vivere civile, hanno mostrato il lato peggiore di se stessi. Accade in pieno centro storico, ma anche appena fuori dalle mura cittadine. Un esempio su tutti è quello di via Innamorati dove puntualmente, ogni settimana, il cassonetto destinato alla raccolta di pannolini e pannoloni si riempie di buste contenente ogni sorta di rifiuto. E quando il cassonetto non basta più, la soluzione è quella di lasciarli in terra nell’attesa che gli operatori della Valle Umbra Servizi li portino via.

Ma di situazioni come quelle riscontrate in via Colomba Antonietti e in via Innamorati ce ne sono tante altre e molte anche di dimensioni di gran lunga superiori. Batti pensare che nel 2018 la Valle Umbra Servizi ha “catalogato” ben 40 discariche a cielo aperto e fatto 216 multe. Probabilmente ancora troppo poche. Insomma, in un Paese in cui si scende in piazza per dire no ai cambiamenti climatici e salvaguardare il pianeta, vedere che c’è ancora chi non si attiene alle semplici regole della raccolta differenziata lascia qualche perplessità sul futuro che si vuole dare alla Terra.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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